
| "Gesù mi fece comprendere che
mi avrebbe dato anime per mezzo della croce e la mia attrattiva
per la sofferenza crebbe man mano che il patimento aumentava",
così scrive Teresa di Gesù Bambino dopo la sua
professione religiosa. |
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Teresa Martin nasce ad Alençon (Francia) il 2 gennaio 1873
da Luigi Martin e Zelia Guérin, ultima di nove figli. Nel
1877 muore la madre e la famiglia si trasferisce a Lisieux.
A quindici anni Teresa entra al Carmelo, dove l'ha preceduta la
sorella Paolina e dove entrerà poi anche l'altra sorella,
Celina. Dal giorno della professione inizia per lei un tempo di
maturazione silenziosa attraverso la croce di una continua aridità.
Nel 1896 si manifestano i primi segni della tubercolosi. Man mano
che la malattia si aggrava, si affina anche la sensibilità
spirituale di Teresa, che muore il 30 settembre 1897.
Di lei scrive la superiora Madre Maria di Gonzaga: "E' grande
e forte con un'aria da fanciulla che vela in lei una sapienza,
una perfezione, una perspicacia di cinquant'anni. Piccola, mistica,
comica, tutto le si addice. Vi saprebbe far piangere di devozione
e parimenti far morire dalle risa in ricreazione". A diciannove
anni è maestra delle novizie. La scoperta della via dell'amore
conduce Teresa al gesto più fecondo della sua vita: l'offerta
all'amore misericordioso.
Le sue ultime parole sono: "Non mi pento di essermi offerta
all'amore".
Viene proclamata santa il 17 maggio 1925 e la sua vita è
raccontata nei manoscritti autobiografici raccolti sotto il titolo
"Storia di un'anima". |