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| Giovanni Battista Mazzucconi |
I suoi stanno bene: padroni di filanda, e stimati per la generosità. Hanno dodici figli, di cui tre preti e quattro suore. Giovanni, il nono, è sacerdote nel 1850 e subito entra nel Seminario per le missioni estere (attuale Pime) appena fondato. Con lui gli aspiranti missionari sono sei, e incominciano una preparazione appassionata, ma incompleta per il luogo in cui vengono mandati: l’Oceania.
Nel marzo 1852 s’imbarcano da Londra per l’Australia cinque preti: Paolo Reina, Carlo Solerio, Timoleone Raimondi, Angelo Ambrosoli e Giovanni Mazzucconi, con i catechisti Luigi Tacchini e Giuseppe Corti. Dall’Australia arrivano poi “sul campo” nell’ottobre, divisi in due gruppi sulle isolette Rook e Woodlark, presso la Nuova Guinea. Ricevono le consegne dai missionari Maristi, che si ritirano sfiancati. Mazzucconi, con don Reina, don Ambrosoli e Corti, si stabilisce a Rook. Ma eccoli presto malati: e il loro aspetto sofferente rende ancora più ostili gli isolani. Mazzucconi scopre poi che "i padri e le madri uccidono più della metà dei loro figli" appena nati. Va male tutto. Ma lui accetta la situazione, s’impegna a capire, pensa a
dissodare, fronteggia difficoltà e pericoli. Poi è colto da febbri tremende e deve andare e curarsi in Australia. Guarisce, si reimbarca, e dopo quattro mesi riappare a Woodlark sulla goletta Gazelle. Qui apprende che il catechista Corti è morto, e che tutti i missionari hanno dovuto riparare in Australia, senza poter comunicare con lui. Eccolo dunque solo, con gli uomini della Gazelle. Ed è il primo a morire: un notabile dell’isola, salito sulla nave in apparenza per salutarlo, lo abbatte con un colpo di scure in testa. Seguono strage e saccheggio. I corpi finiscono in mare.
Dopo mesi una spedizione dall’Australia arriva nell’isoletta, raccoglie testimonianze del crimine. Sui luoghi delle sue opere e del suo supplizio, 125 anni dopo, è tornato un suo confratello del Pime, nostro contemporaneo, che ha scritto di lui: "Non è un personaggio da sistemare in una nicchia... È un giovane moderno e attuale, nella sensibilità e mentalità che aveva, nel cammino che ha fatto, nella vocazione missionaria che ha realizzato" (Piero Gheddo). Giovanni Paolo II ha beatificato Giovanni Mazzucconi nel 1984. |
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