NOTA RIGUARDANTE
LA RECITA DEL ROSARIO
DAVANTI AL SANTISSIMO ESPOSTO
Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti
1 - PRINCIPI.
I. La Costituzione conciliare "Sacrosanctum Concilium ", n. 13,
dice: '1 pii esercizi dei popolo cristiano, purché siano confonni
alle leggi e alle norme della Chiesa, sono vivamente raccomandati,
soprattutto quando si compiono per mandato della Sede Apostolica...
Bisogna però che tali esercizi, tenendo conto dei tempi liturgici,
siano ordinati in modo da essere in armonia con la sacra Liturgia,
da essa traggano in qualche modo ispirazione, e ad essa, data
la sua natura di gran lunga superiore, conducano il popolo cristiano".
Il Catechismo della Chiesa Cattolica aggiunge alla citazione della
S.C.: "Queste espressioni sono un prolungamento della vita liturgica
della Chiesa, ma non la sostituiscono".
- L'Esposizione Eucaristica è una celebrazione collegata con
la Liturgia, come si evince dall'Istruzione "Eucharistìcum Mysterium
", n. 62, del Rituale Romano, "De sacra Communione et de cultu
Mysterii Eucharistici extra Missam " e del "Caerimoniale Episcoporum
", che dedica il cap. XXII.
- Il Santo Rosario è senza dubbio uno degli esercizi di pietà
più raccomandati dall'Autorità ecclesiastica, cf anche le indicazioni
del Catechismo della Chiesa Cattolica, im. 971,1674,2678,2708.
- Il sentire cattolico non separa mai Cristo dalla sua Madre,
né viceversa.
2. La Lettera Apostolica "Vicesimus quintus annus", nel n. 18
dice: 1nfine, per proteggere la riforma ed assicurare l'incremento
della Liturgia, bisogna tener conto della pietà popolare cristiana
e del suo rapporto con la vita liturgica. Questa pietà popolare
non può essere ignorata né trattata con ind~fferenza o disprezzo,
essendo ricca di valori ed esprimendo per sé stessa l'atteggiamento
religioso davanti a Dio; ma ha bisogno di essere continuamente
evangelizzata, affinché la fede che esprime diventi un atto sempre
più maturo ed autentico. Sia gli esercizi di pietà del popolo
cristiano, sia altre forme di devozione, sono accolti e consigliati
mentre non sostituiscano le celebrazioni liturgiche e non si mescolino
con essi. Un'autentica pastorale liturgica saprà appoggiarsi sulle
ricchezze della pietà popolare, purificarle ed indirizzarle verso
la Liturgia, come contributo dei popoli".
II - RAPPORTO TRA ESPOSIZIONE EUCARISTICA E SANTO ROSARIO
Tre sono i documenti più importanti, dei quali viene indicato
un numero di ognuno di essi, cioè:
L "Durante l'esposizione ogni cosa si deve organizzare in modo
che i fedeli in preghiera volgano l'attenzione a Cristo il Signore..."
(Istruzione Eucharisticum Mysterium, n. 62)
2. "Per alimentare la preghiera intima, siano fatte letture della
Sacra Scrittura con omelia o brevi esortazioni che conducano ad
una maggiore stima del mistero Eucaristico" (Rituale della Sacra
Comunione e del culto all'Eucaristiafuori dalla Messa, n. 95).
3. L'EsortaZione Apostolica "Marialis cultus" indica che il santo
Rosario "come preghiera ispirata al Vangelo e centrata nel mistero
dell'Incarnazione e della Redenzione, deve essere considerato
una preghiera con un profondo orientamento cristologico" (n.46).
III - NELL'ATTUALITA SEMBRA OPPORTUNO SEGNALARE:
- Dal Concilio Vaticano Il fino ad oggi si è notato quanto segue:
Nei due primi decenni, più o meno, si è formata dentro della
Chiesa cattolica una tendenza a sopprimere nel popolo cristiano
l'adorazione davanti al Santissimo esposto.
Negli ultimi anni si sta rivalutando la preghiera davanti al Santissimo
esposto. In questo caso si osservano due fenomeni, cioè: Si adora
il Santissimo con il medesimo stile, mentalità e preghiere precedenti
il Concilio, oppure si celebra tenendo conto degli orientamenti
dei documenti della Chiesa.
Pastoralmente è il momento importante per fare che la preghiera
di adorazione davanti al Santissimo venga fatta secondo lo spirito
dei documenti della Chiesa. Non possiamo perdere questa opportunità
di orientare di nuovo questa pratica popolare.
- Si deve incrementare la recita del Rosario nella sua forma
autentica, cioè, nel suo senso cristologico. Delle volte il modo
tradizionale di recitare il Rosario sembra ridursi alla recita
dei Padrenostro e dell'Ave Maria. Di recente, in alcuni luoghi,
l'enunciazione dei mistero viene accompagnata dalla lettura di
un breve testo biblico, per aiutare la meditazione, il che è molto
positivo. E Catechismo della Chiesa Cattolica (cf n.2708) indica
che la preghiera cristiana deve andare più lontano ancora: deve
condurre alla conoscenza e all'amore del Signore Gesù, e l'unione
con Lui trova nella pietà liturgica verso l'Eucaristia un grande
stimolo ed appoggio.
- Non si deve esporre l'Eucaristia soltanto per recitare il Rosario,
ma tra le preghiere che si fanno si può certamente includere la
recita del Santo Rosario, sottolineando gli aspetti cristologici
con letture relative ai misteri e dando spazio alla loro meditazione
silenziosa e adorante.
- "Durante l'esposizione, le preghiere, i canti e le letture
devono essere organizzate in modo che i fedeli intenti alla preghiera
volgano l'attenzione a Cristo il Signore. Per alimentare la preghiera
intima, siano fatte letture della Sacra Scrittura, con omelia
o brevi esortazioni che conducano ad una maggiore stima del Mistero
Eucaristico" (Rituale della sacra Comunione e del culto all'Eucaristiafuori
della Messa, n. 95).
In questo campo della pietà popolare resta ancora molto da fare
affinché gli esercizi di pietà possano portare alla vita liturgica
e viceversa, e per educare il popolo cristiano ad approfondire
il senso di quel pio esercizio, per entrare pienamente nella sua
vera ricchezza.
Traduzione di una lettera in spagnolo, riguardante la possibilità
di recitare il
Rosario davanti al Santissimo Sacramento, redatta dalla Congregazione
per il
Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti
LITTERA CONGREGATIONIS
Prot. 2287/96/L
Eccellenza Reverendissima,
Roma, 15 Gennaio 1997
Questo Dicastero ha ricevuto la Sua lettera, in cui formula tre
domande, in rapporto con la recita del Rosario alla Vergine Maria,
davanti al Santissimo, esposto alla pubblica venerazione.
Rispondendo ad ogni domanda occorre ricordare i principi della
Costituzione Conciliare "Sacrosanctum Concilium ", nonché la documentazione
postconciliare che parla dello scopo e dello spirito della Esposizione
del Santissimo e del Rosario.
Le risposte devono essere oggetto di riflessione nei gruppi che
si radunano a pregare, perché il contesto varia sensibilmente
se si tratta di un gruppo di seminaristi, di suore, di giovani
o di fedeli di una parrocchia.
Nella Nota allegata troverà i necessari riferimenti alla documentazione,
con alcune riflessioni che possono essere utili per meglio comprendere
le risposte date in modo succinto:
i. Quando si recita il Santo Rosario con il senso cristologico
che gli è proprio, recitandolo in un clima meditativo adorante,
e quando la recita aiuta ad acquistare una maggiore stima del
Mistero Eucaristico, vietarlo sarebbe inaccettabile. Nella Fede
cattolica il mistero dell'Incarnazione rende inseparabile l'amore
a Cristo dall'amore che abbiamo verso la sua santissima Madre.
2. La catechesi che si deve dare ai fedeli deve essere unita
alla prassi, perché non si tratta di eliminare una pratica abituale,
ma di darle il suo senso profondo. Fin d'adesso, è bene introdurre
gradatamente e con sensibilità pastorale ciò che può essere utile
perché i fedeli arrivino ad una maggiore conoscenza, sia del senso
dell'Esposizione del Santissimo, sia del santo Rosario.
3. Si deve stimolare ciò che aiuta a rinnovare la vita liturgica
e il senso pieno degli esercizi di pietà, tra i quali il santo
Rosario merita particolare attenzione.
E' necessario che i sacerdoti trattino queste cose con grande
delicatezza e rispettando accuratamente la fede dei cristiani
semplici e non molto formati, evitando atteggiamenti che non capirebbero
e che potrebbero interpretare come di disprezzo della loro fede
o di offesa ai loro diritti.
Colgo l'occasione per salutare cortesemente la Vostra Eccellenza,
reiterando a Lei la mia stima e rispetto.
Dev.mo in Domino
+ Jorge MEDINA ESTÉVEZ
Arcivescovo Pro-Prefetto
+ Geraldo M. AGNELO
Arcivescovo Segretario |