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Martirologio della Chiesa contemporanea |
La persecuzione
nei Paesi dell'Est |
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| Eugenio
Bosilkov |
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Nel 1952 la Bulgaria compie un gesto che altri
Paesi satelliti dell'Unione Sovietica non avevano osato compiere:
la condanna a morte e la fucilazione di un Vescovo cattolico.
La notte tra l'11 e il 12 novembre di quell'anno venne ammazzato
il Vescovo Eugenio Bossilkov. Quella stessa notte con lui furono
uccisi tre assunzionisti: Kamen Vitchev, Pavel Djdjov e Josaphat
Chichkov. Il Papa li ha beatificati a Plovdiv il 26 maggio 2002.
Tutti questi martiri avevano capito molto bene che per loro non
ci sarebbe stato scampo. Avevano la possibilità di scappare
all'estero o di venire a compromessi con il regime. Scelsero di
proseguire la loro missioni al servizio della Chiesa consapevoli
che alla fine della strada li avrebbe aspettati l'arresto e il
martirio. L'avvento del comunismo nel 1944 fu un calvario per
la Chiesa cattolica bulgara durato fino al 1989. In tutto questo
periodo si conoscono solo tre defezioni al sacerdozio.
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