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Martirologio della Chiesa contemporanea |
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Elenco di quanti impegnati nel lavoro Missionario
sono stati uccisi nell’anno 2005
Come di
consueto alla fine dell’anno l’Agenzia Fides pubblica
l’elenco degli operatori pastorali che hanno perso la
vita in modo violento nel 2005. Secondo le informazioni in nostro
possesso, quest’anno sono stati uccisi 24 tra Vescovi,
sacerdoti, religiosi, religiose e laici, quasi il doppio rispetto
al 2004. Come sempre negli ultimi tempi, il conteggio non riguarda
solo i missionari ad gentes in senso stretto, ma tutto il personale
ecclesiastico ucciso in modo violento o che ha sacrificato la
vita consapevole del rischio che correva, pur di non abbandonare
il proprio impegno di testimonianza e di apostolato. Alcuni
di loro sono stati trovati ore o giorni dopo il decesso, spesso
vittime – almeno in apparenza - di aggressioni, rapine
e furti perpetrati in contesti sociali di particolare violenza,
degrado umano e povertà, che cercavano di alleviare con
la loro presenza e la loro opera.
Li proponiamo
come sempre al ricordo ed al suffragio di tutti per il generoso
tributo dato alla crescita della Chiesa in ogni parte del mondo,
al servizio della promozione umana e dell’evangelizzazione.
Riguardo
ai luoghi dove nel 2005 sono state registrate il maggior numero
di vittime, figura al primo posto l’America, che ha visto
la morte violenta di 7 sacerdoti, 2 religiose e 2 religiosi.
E’ ancora la Colombia, con 3 sacerdoti e 1 suora uccisi,
la nazione dove i conflitti sociali sono più acuti e
la Chiesa paga un forte tributo al suo impegno sul fronte della
riconciliazione e della giustizia sociale nel nome del Vangelo.
Tra le vittime di questo lungo e sanguinoso conflitto, si contano
anche due sacerdoti uccisi “per errore” dai guerriglieri
colombiani. Altri due sacerdoti sono stati uccisi in Messico:
operavano in zone di profondo degrado, preda della violenza
e crocevia di traffici illeciti. Una religiosa impegnata nella
Commissione Pastorale della terra al fianco dei lavoratori dei
campi, ed altri due sacerdoti hanno trovato la morte in Brasile.
Due religiosi missionari, impegnati al servizio dei poveri sono
stati infine uccisi dallo stesso proiettile in Giamaica, mentre
si trovavano nella loro comunità di Kingston: un altro
segno del clima di insicurezza e di violenza che regna persino
nella capitale.
L’Africa
è stata bagnata dal sangue di 1 Vescovo, 6 sacerdoti,
una religiosa e un laico. Sono stati trovati uccisi nella loro
abitazione, probabilmente da malviventi in cerca di facili guadagni,
o eliminati deliberatamente, con ferocia sanguinaria in Kenya,
Repubblica Democratica del Congo, Congo Brazzaville, Nigeria
e Sudafrica. Tra loro emerge la figura del sacerdote congolese
Don Francois Djikulo, ucciso selvaggiamente insieme al laico
che lo accompagnava in una missione di pace, dal temibile capo
ribelle Kyungu Kyungu, alias Gedeon, da cui si era recato spontaneamente
per convincerlo a deporre le armi e mettere così fine
al terrore cui sono soggette le popolazioni locali.
Anche il continente asiatico ha versato il suo contributo di
sangue alla causa del Vangelo con 1 sacerdote ucciso in India
ed 1 in Indonesia.
Da registrare
anche i due sacerdoti uccisi in Europa: il primo a Bruxelles,
impegnato nell’accoglienza agli immigrati e a tutti coloro
che bussassero alla sua porta, ed il secondo in Russia, nei
pressi di Mosca, dove stava ricostruendo la comunità
parrocchiale.
Infine non
si può dimenticare la lunga lista dei tanti “militi
ignoti della fede” in ogni angolo del pianeta, di cui
forse non si avrà mai notizia. L’Agenzia Fides
è pertanto grata a tutti coloro che vorranno segnalare
aggiornamenti o correzioni all’elenco di questo anno o
degli anni precedenti. (S.L.) (Agenzia Fides 30/12/2005)
Il
Martirologio della Chiesa per anni:
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Quadro
dell’Anno 2005 |
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Nome |
Nato in |
Istituto |
Martirizzato
a / il |
| 1. |
P.
Thomas Richard Heath |
USA |
Domenicano OP |
13/1
– Kisumu (Kenya) |
| 2. |
Don Thomas Harsidiyono |
Indonesia |
Diocesano |
14/1–Purworejo-Java (Indonesia) |
| 3. |
Don Jan Hermanovsky |
Slovacchia |
Diocesano |
20/1- Brjansk-Mosca (Russia) |
| 4. |
Padre Manuel Delgado |
Messico |
Frati Minori OFM |
6/2- Bufalo (Messico) |
| 5. |
Suor Dorothy Stang |
USA |
Congregazione di Notre Dame |
12/2 – Anapu (Brasile) |
| 6. |
Don Mathew Uzhuthal |
India |
Vicario Arc. Patna |
1/5 - Patna (India) |
| 7. |
Padre René de Haes |
Belgio |
Gesuita SJ |
7/5 – Kinshasa (R.D.Congo) |
| 8. |
Don Robert De Leener |
Belgio |
Diocesano |
4-5/5 – Bruxelles (Belgio) |
| 9. |
Sua Ecc. Mons. Luigi Locati |
Italia |
Vicario Apostolico di Isiolo |
14/7-Isiolo (Kenya) |
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| 10. |
Don Paulo Henrique Machado |
Brasile |
Diocesano |
25/7-Rio de Janeiro (Brasile) |
| 11. |
Don Godwin Okwesili |
Nigeria |
Diocesano |
2/8- Lagos (Nigeria) |
| 12. |
Don Jesus Adrian Sanchez |
Colombia |
Diocesano |
18/8-Chaparral (Colombia) |
| 13. |
Don Vicente Rozo Bayona |
Colombia |
Diocesano |
15/8-El Diviso (Colombia) |
| 14. |
Don Jesus Emilio Mora |
Colombia |
Diocesano |
15/8-El Diviso (Colombia) |
| 15. |
Don Francois Djikulo |
R.D.Congo |
Diocesano |
…/8-Mutendele (R.D.Congo) |
| 16. |
Simon Kayimbi |
R.D.Congo |
Laico |
…/8-Mutendele (R.D.Congo) |
| 17. |
Don Giuseppe Bessone |
Italia |
Fidei Donum |
2/9-Blumenau (Brasile) |
| 18. |
Padre Angelo Redaelli |
Italia |
Frati Minori OFM |
12/9-Owando (Congo Brazz.) |
| 19. |
Don Luis Velasquez Romero |
Messico |
Diocesano |
25/10-Tijuana (Messico) |
| 20. |
Suresh Barwa |
India |
Religioso Missionaries of the Poor (MOP) |
27/10-Kingston (Giamaica) |
| 21. |
Marco Candelario Lasbuna |
Filippine |
Religioso Missionaries of the Poor (MOP) |
27/10-Kingston (Giamaica) |
| 22. |
Suor Margarita Vásquez Sandino |
Colombia |
Suore del Buon Pastore |
11/11- Medellin (Colombia) |
| 23. |
Padre Philip Valayam |
India |
Salesiano SDB |
25/12-Nairobi (Kenya) |
| 24. |
Suor Margaret Branchen |
Svizzera |
Orsoline di Brigue |
28/12-Ngqeleni(Sudafrica) |
Uccisi nell’anno 2005
1 Vescovo
17 sacerdoti
2 religiosi
3 religiose
1 laico
Paesi di origine
America: 9 (2 Stati Uniti d’America, 4 Colombia, 1 Brasile, 2
Messico)
Asia: 5(1 Indonesia 1 Filippine, 3India)
Europa: 7 ( 3 Italia, 2 Belgio, 1 Slovacchia, 1 Svizzera)
Africa: 3 (1 Nigeria, 2 R.D.Congo)
Luoghi della morte
America: 11 (2 Messico, 3 Brasile, 4 Coloimbia, 2 Giamaica)
Africa: 9 (3 Kenya, 3 R.D.Congo, 1 Congo Brazza., 1 Nigeria, 1 Sudafrica)
Asia: 2(1 India, 1 Indonesia)
Europa: 2 (1 Russia, 1 Bruxelles).
Padre Thomas Richard Heath, Domenicano, originario
degli Stati Uniti d’America, 85 anni, da 13 anni in Kenya dopo
averne trascorsi altri 10 in Sudafrica e Lesotho, è morto il
13 gennaio 2005 in seguito alle ferite riportate durante l’aggressione
di cui era stato vittima durante un tentativo di rapina nella casa religiosa
di Kisumu dove risiedeva, il 4 gennaio. Predicatore e insegnante molto
apprezzato, ha formato intere generazioni di sacerdoti del Kenya. Nella
sua comunità era stimato come esempio di fedeltà alla
vita religiosa, sempre attento ai bisogni degli altri. (vedi
Fides 19/1/2005 >>)
Don Thomas Harsidiyono, indonesiano, trovato assassinato
la mattina del 14 gennaio 2005 a Purworejo (Java centrale), da ignoti
che si erano introdotti nella sua parrocchia, molto probabilmente con
lo scopo di rubare. Il sacerdote, 50 anni, è stato trovato con
profonde ferite alla testa. Le testimonianze raccolte escludono che
egli avesse nemici o avesse ricevuto alcun tipo di minaccia.
Don Jan Hermanovsky, 70 anni, slovacco, ucciso il
20 gennaio 2005 da due giovani malviventi che si erano introdotti nella
sua abitazione a scopo di rapina, presso la parrocchia di Brjansk (Russia).
Don Jan si è sempre distinto per il suo impegno a favore dell’unità
dei cristiani e per la dedizione che riservava ai poveri ed agli emarginati.
Distribuiva personalmente il cibo tra i senzatetto alla stazione della
sua città. Tutto quello che aveva lo dava a chi aveva più
bisogno. Aveva studiato in Italia, dove era stato anche ordinato sacerdote
ed aveva svolto il ministero pastorale fino al 1995, quando rientrò
in patria. Nel 1998 si trasferì nella Federazione Russa dove
le comunità cattoliche che si andavano ricostituendo e avevano
grande necessità di sacerdoti. In un primo tempo lavorò
nella parrocchia di Oriol a Mosca e quindi venne mandato nella cittadina
di Brjansk con il compito di riorganizzare l’antica parrocchia.
(vedi
Fides 25/1/2001>>)
Don Manuel Delgado, OFM, 42 anni, è stato trovato
morto il 6 febbraio 2005, dietro una segnalazione di anonimi, nei dintorni
della cittadina di Bufalo, a Ciudad Jiménez, nello stato messicano
di Chihuahua. Era scomparso dal 5 febbraio. Il corpo del sacerdote presentava
segni di colpi inferti con oggetti contundenti e numerose ferite che
fanno pensare sia stato torturato. Il sacerdote, che al momento in cui
è stato ucciso indossava abiti civili, era originario di Tampico,
Tamaulipas, nel nord del Paese. Era vicario del Tempio del Santo Cristo
di Burgos. Gli indizi raccolti dalle autorità inducono a pensare
che sia stato vittima di una rapina.
Suor Dorothy Stang, 73 anni, nata negli Stati Uniti
d’America e naturalizzata brasiliana, della Congregazione di Notre
Dame, è stata uccisa la mattina del 12 febbraio 2005 con sei
colpi sparati a bruciapelo in una località a 40 km dal comune
di Anapu, nella regione occidentale dello stato del Parà (Brasile).
Da più di vent’anni la religiosa era impegnata nella Commissione
Pastorale della terra (CPT), accompagnando con fermezza e passione la
vita dei lavoratori dei campi, specie nella regione Transamazzonica
dello Stato del Parà. A causa della sua denuncia dell’azione
violenta dei “fazendeiros e grileiros”, suor Dorothy sin
dal 1999 aveva ricevuto minacce di morte. Anche la settimana prima di
essere uccisa, il 9 febbraio, aveva presentato una denuncia pubblica
per le minacce di morte ricevute. Come riconoscimento per il suo lavoro
in favore dei più poveri, aveva ricevuto nel 2004 il titolo di
“cittadina di Parà” e, sempre nel 2004, gli era stato
assegnato il premio “José Carlos Castro” dell’Ordine
degli Avvocati del Brasile, per il suo impegno in difesa dei diritti
umani. (vedi
Fides 15/2/2005 >>)
Don Mathew Uzhuthal, Vicario dell’Arcidiocesi
di Patna, nello stato indiano del Bihar, è deceduto il 1°
maggio 2005 per le conseguenze dell’aggressione subita l’11
aprile. Padre Mathew era stato accoltellato l’11 aprile scorso
nel suo ufficio parrocchiale, riportando ferite al petto è alla
gola, da un giovane malvivente che più volte aveva cercato di
estorcergli denaro. Ricoverato per i soccorsi di urgenza nel piccolo
ospedale “Nazareth”, era stato trasferito in un struttura
ospedaliera più grande a Patna, il Kurji Holy Familiy Hospital,
dove gli sono state riservate cure specialistiche. Dopo 19 giorni di
ricovero la sua salute è peggiorata ed il suo cuore ha cessato
di battere. Padre Mathew Uzhuthal è ricordato come un valente
missionario. Originario del Kerala, si era inserito alla diocesi di
Patna nel 1953 ed era stato ordinato sacerdote da Paolo VI durante il
Congresso Eucaristico di Mumbai nel 1964. Durante i suoi 40 anni di
ministero pastorale ha servito diverse parrocchie, aiutato famiglie
bisognose, insegnato Catechesi presso il Centro Catechistico diocesano.
(vedi
Fides 15/4/2005; 16/4/2005>>
; 7/5/2005>>)
Padre René de Haes, 72 anni, gesuita belga,
è stato ucciso nella tarda serata del 7 maggio 2005 a colpi di
arma da fuoco da due uomini, nel quartiere di Kimwenza, nella zona nord
di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo), mentre in automobile
stava rientrando nel filosofato in cui risiedeva. In Africa dal 1959,
il religioso era molto noto per la sua attività di insegnante
e per numerosi scritti teologici, in particolare sulla religione in
Africa e sulle sette. Era molto attivo anche nel campo sociale.
Don Robert De Leener, 54 anni, nativo di Ixelles (Belgio)
è stato ucciso nella notte tra il 4 ed il 5 giugno da un immigrato
in attesa di permesso di soggiorno, che il sacerdote aveva ospitato
precedentemente in canonica. Il sacerdote era parroco della parrocchia
della “Santa Croce” a Watermael-Boitsfort (Bruxelles) ed
assicurava il ministero religioso anche in altre parrocchie. L’immigrato
era stato allontanato dalla canonica il giorno precedente per il suo
comportamernto aggressivo, ma è ritornato dal sacerdote e lo
ha pugnalato davanti agli occhi della sua anziana madre. Secondo i suoi
parrocchiani, il sacerdote è rimasto vittima della sua bontà:
infatti chiunque bussasse alla sua porta era sicuro di essere accolto
e aiutato.
Sua Ecc. Mons. Luigi Locati, Vicario Apostolico di
Isolo, nel nord est del Kenya, è stato ucciso la sera del 14
luglio 2005, davanti ad un Centro pastorale del Vicariato. Mons. Locati,
77 anni, era originario della Diocesi di Vercelli (Italia), da 40 anni
prestava servizio in Kenya, dove si era recato come prete “Fidei
Donum”, e si stava preparando a lasciare il suo incarico per raggiunti
limiti d’età. Viveva in un ambiente molto povero e semplice,
e anche quando divenne Vescovo, conservò sempre il suo stile
di vita. Era conosciuto come persona retta ed onesta che ha sempre difeso
la giustizia. Mons. Locati da tempo aveva ricevuto minacce alla sua
vita, per questo la sera si muoveva con due guardiani. (vedi
Fides 15/7/2005>> )
Don Paulo Henrique Machado, 36 anni, brasiliano, Vice-coordinatore
della pastorale di Nova Iguacu, è stato ucciso il 25 luglio 2005
da un commando armato. Il corpo è stato ritrovato a bordo della
sua automobile sotto un viadotto alla periferia di Rio de Janeiro, senza
orologio, cellulare e portafoglio. Il movente del delitto sarebbe comunque
da ricercare nell’attività del sacerdote nel campo dei
diritti umani, mal sopportata dalle bande criminali locali. Era descritto
come un sacerdote giovane, allegro, attivo, impegnato a dare pace e
serenità ai quartieri dove operava. In particolare seguiva un
gruppo di appoggio alle famiglie delle vittime del massacro avvenuto
nel quartiere di Nova Iguacu, uno dei più violenti della periferia,
inoltre aveva più volte denunciato i soprusi dei narcotrafficanti.
Don Godwin Okwesili, 42 anni, nigeriano, è
stato ucciso il 2 agosto 2005 nella St. Dominic Catholic Chruch di Yaba,
a Lagos (Nigeria). Nel pomeriggio tre giovani uomini si sono presentati
alla residenza con la scusa di dover consegnare un pacco ad uno dei
sacerdoti e hanno volutamente provocato una animata discussione. Quando
il sacerdote è uscito dalla sua camera per rendersi conto di
cosa stesse succedendo, è stato immediatamente ucciso davanti
alla porta della camera.
Don Jesus Adrian Sanchez, 32 anni, sacerdote colombiano
della diocesi di Espinal (Tolima), Parroco di El Limon, è stato
ucciso il 18 agosto 2005 mentre stava tenendo una lezione di religione
nell’Istituto Camacho Angarita, nella zona rurale di Chaparral
(Tolima). Intorno alle ore 10 del mattino, un uomo armato ha fatto irruzione
nell’aula ed ha costretto il sacerdote ad uscire, quindi ha sparato
contro di lui uccidendolo. Il sacerdote era attivamente impegnato soprattutto
nella cura pastorale dei giovani, che cercava in ogni modo di persuadere
a non lasciare gli studi per unirsi alle fila dei guerriglieri e dei
violenti. Il Presidente della Conferenza Episcopale Colombiana in un
suo comunicato ha condannato l’atto “violento e sacrilego”,
implorando la conversione degli autori dell’orrendo assassinio
ed esortando il popolo colombiano a chiedere al Signore l’aiuto
necessario “per superare la cultura di violenza e di morte che
non rispetta la vita di quanti sono costruttori di Pace e testimoni
della verità e della vita”.
Don Vicente Rozo Bayona, 50 anni, e don Jesus Emilio
Mora, 65 anni, sacerdoti colombiani della diocesi di Ocaña, parroci
delle uniche due parrocchie di Convencion, sono stati uccisi la mattina
del 15 agosto 2005 mentre si stavano recando ad una celebrazione. I
guerriglieri hanno attaccato il veicolo su cui viaggiavano i sacerdoti
lungo la strada Teorema-Convencion, nella località di El Diviso
(Colombia) a raffiche di mitra, uccidendo i sacerdoti e altre due persone
che viaggiavano con loro, incaricate della costruzione di una caserma
nella zona. I guerriglieri dell’ELN, attraverso un comunicato
diffuso nei giorni seguenti, hanno ammesso la propria responsabilità
nell’atto criminoso, chiedendo perdono in quanto si è trattato
di un tragico “errore” dovuto al conflitto in atto nella
zona. La Conferenza Episcopale Colombiana in un comunicato ha definito
l’accaduto “un crimine atroce”, condannando gli autori
morali e materiali “di questo atto violento e sacrilego”,
che “attenta alle aspirazioni alla riconciliazione e alla pace
che la Chiesa predica”.
Don Francois Djikulo, sacerdote congolese della diocesi
di Manono (Repubblica democratica del Congo), nel mese di agosto si
era recato per una iniziativa personale in missione di pace presso il
temuto capo ribelle Kyungu Kyungu, alias Gedeon, per convincerlo a deporre
le armi e mettere fine al terrore cui sono soggette le popolazioni locali.
Purtroppo solo dopo qualche mese si è appreso con certezza che
il sacerdote era stato assassinato selvaggiamente: prima mutilato insieme
al suo collaboratore laico che lo accompagnava, Simon Kayimbi, quindi
bruciati vivi a Mutendele, territorio di Pweto, a 75 km dalla parrocchia
di Dubie, diocesi di Kilwa Kasenga. (vedi
Fides 21/11/2005 - 23/11/2005>>)
Don Giuseppe Bessone, sacerdote fidei donum della
diocesi di Pinerolo (Italia) è stato ucciso nella sua casa parrocchiale
di S. Antonio a Blumenau (Brasile), dove era parroco, nella notte del
2 settembre 2005. Autore del delitto un ragazzo di 16 anni, arrestato
dalla polizia, che dopo essere stato accolto in casa dal sacerdote,
lo avrebbe poi colpito con un coltello, rimanendo anch’egli ferito,
probabilmente nel tentativo di rapinarlo. Don Giuseppe era stato ordinato
sacerdote il 25 giugno 1967. Dopo aver esercitato per alcuni anni il
suo ministero nella diocesi di Pinerolo, nel 1975 era partito per il
Brasile come sacerdote fidei donum, assumendo l’incarico di viceparroco
nella parrocchia di Nostra Signora da Gloria in Blumenau. Divenne successivamente
parroco di Nostra Signora di Fatima in Joinville e di S. Ines in Indasal
e infine di S. Antonio in Blumenau. Dopo un periodo di riposo trascorso
in Italia, era ripartito per il Brasile, per riprendere il suo lavoro
pastorale. (vedi
Fides 6/9/2005>>)
Padre Angelo Redaelli, 40 anni, della Provincia dei
Frati minori della Lombardia, è stato ucciso dalla folla il 12
settembre 2005, dopo aver involontariamente investito una bambina in
un villaggio a una trentina di chilometri da Owando nel centro - nord
del Congo Brazzaville. P. Angelo era da due anni in missione in Congo
e si era subito ben inserito nella comunità locale. Negli ultimi
mesi operava soprattutto nella parrocchia di Mekua che si trova a nord
di Owando e non lontano dalla zona dove sono avvenuti i tragici fatti.
Egli operava soprattutto a favore dei bambini di strada, nel campo della
sanità e della catechesi. È stato ucciso proprio quando
si stava recando in una scuola per catechisti. (vedi
Fides del 13/9/2005>>)
Don Luis Velasquez Romero, 51 anni, sacerdote messicano
della diocesi di Tijuana, è stato ucciso a colpi di pistola:
il suo corpo è stato trovato in una automobile presso un centro
commerciale, la mattina del 25 ottobre 2005. Il sacerdote, che esercitava
il ministero pastorale in una parrocchia del quartiere di Colinas di
Agua Caliente di Tijuana ed era Giudice del Tribunale ecclesiastico
diocesano, aveva le mani legate. Era una persona molto amabile e vicina
alla gente. La città di Tijuana, alla frontiera con gli Stati
Uniti, è spesso al centro di fenomeni di violenza urbana e di
scontri tra bande di narcotrafficanti.
Suresh Barwa, 31 anni, e Marco Candelario
Lasbuna, 22 anni, membri della congregazione religiosa di diritto
diocesano Missionaries of the Poor (MOP), che si dedica all’assistenza
dei poveri ed emarginati in Giamaica, India, Uganda e nelle Filippine,
sono stati uccisi a Kingston (Giamaica) la sera del 27 ottobre. Si trovavano
insieme ad altre persone nella cucina della casa Corpus Christi dei
MOP, che si trova in pieno centro di Kingston, Giamaica. Tutti e due
sono stati uccisi dalla stessa pallottola alla testa, mentre lavavano
i piatti dopo una festa in casa per un altro confratello. Marco, di
origine filippina, era a Kingston da 5 mesi e Suresh, di nazionalità
indiana, da 2 anni.
Suor Margarita Vásquez Sandino, 87 anni, delle
suore del Buon Pastore, è stata uccisa a Medellin (Colombia)
mentre si trovava ad accudire un familiare infermo, l’11 novembre
2005. Un giovane che era in contatto con le suore per alcuni lavori
di pittura, è entrato nell’abitazione probabilmente per
rubare. C’è stata quindi una colluttazione con la religiosa
a causa della quale la suora è morta. Suor Margarita guidava
una Campagna natalizia per consegnare regali di Natale ai bambini rimasti
feriti dalle mine antipersone.
Padre Philip Valayam, 46 anni, sacerdote Salesiano
(SDB) è stato ucciso nella notte tra il 24 ed il 25 dicembre,
dopo aver celebrato la Messa di Mezzanotte, mentre stava rientrando
nella sua comunità “Don Bosco Youth Educational Services”
di Nairobi (Kenya). Sembra che il sacerdote sia stato fermato da alcuni
rapinatori che gli hanno sparato mentre tentava di reagire. Don Valayam
era un sacerdote molto apprezzato e conosciuto. Nato a Koodaranhi-Calicut,
India, era stato ordinato sacerdote nel 1988. Giunto nell’ispettoria
Africa Est nel 1995 come missionario, era stato mandato a svolgere il
suo ministero in Tanzania. Nel 2001 era stato trasferito a Nairobi in
Kenya.
Suor Margaret Branchen, 74 anni, religiosa svizzera
della Compagnia di Sant’Orsola di Brigue (cantone del Valais),
è stata uccisa il 28 dicembre 2005 nella cittadina sudafricana
di Ngqeleni, nel Capo Orientale, mentre si trovava all’interno
della clinica St. Mary, in cui prestava servizio come infermiera ed
ostetrica. Suor Margaret si trovava da diversi anni nel paese africano,
dove le Orsoline di Brigue hanno sei comunità. Secondo le ipotesi
formulate dalle autorità, la religiosa potrebbe essere stata
uccisa a scopo di rapina. (vedi
Fides 9/1/2006 >>)
(Agenzia Fides 9/01/2006)
Gli Operatori Pastorali uccisi negli ultimi
25 anni (1980/2005) >>
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