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Martirologio della Chiesa contemporanea >> |
| LA CHIESA HA
BISOGNO DEI MARTIRI
di Don Giuseppe Pellegrini
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| Assistente
del Movimento Giovanile Missionario delle Pontificie Opere Missionarie |
Roma (Agenzia Fides) - Sono venticinque i missionari e le missionarie
uccisi nel 2002. Se il martirio è segno della vivacità della
Chiesa, dobbiamo dire che anche oggi la Chiesa tutta, ma in particolare
le giovani Chiese, quelle dei continenti più poveri, sta dando
prova di fede e di amore verso Cristo.
Leggendo i nomi dei missionari martiri e ripercorrendo le loro vite e
le storie del loro martirio, vediamo che sono persone 'normali', impegnate
quotidianamente nell'annuncio del Vangelo e nella testimonianza della
carità cristiana, accanto ai più miseri e poveri del mondo.
Il martirio non è un fenomeno eccezionale nella missione della
Chiesa. Sappiamo come ogni giorno centinaia di milioni di cristiani soffrono
persecuzione per mancanza di libertà religiosa e vengono discriminati
a causa della testimonianza della loro fede! Infatti, dietro il volto
dei 25 missionari e missionarie uccisi, scorgiamo il volto di molte altre
persone uccise a motivo della loro fede in Gesù Cristo. Non conosciamo
i loro nomi e le loro storie, ma siamo certi che i loro nomi sono scritti
in cielo e che sono il bene più prezioso che la Chiesa oggi possiede.
Mai come oggi la Chiesa ha bisogno dei martiri, di far memoria della loro
fede e del loro amore a Cristo e alla Chiesa. La Chiesa si identifica
con il martirio e non c'è paese e Chiesa locale che non abbia i
suoi martiri, che non sia fondata sull'annuncio e sul dono totale di sé
dei primi testimoni della fede. E' infatti la testimonianza fino all'effusione
del sangue che dà anche a noi la forza di vivere autenticamente
il Vangelo, di annunciare all'uomo contemporaneo che Gesù Cristo
è l'unico Salvatore dell'umanità e che non c'è salvezza
al di fuori di Lui. E' dalla loro testimonianza che, anche oggi, molti
giovani decidono di lasciare tutto per il Vangelo, di andare fino agli
estremi confini del mondo per portare la Buona Novella e per servire Gesù
presente nei più poveri e nei deboli, perché, come ci ricordava
Paolo VI, oggi il mondo ha estremo bisogno di testimoni!
(Agenzia Fides 22/3/2003 - Righe 22; Parole 343)
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