| LE INDICAZIONI DEL MOVIMENTO
GIOVANILE MISSIONARIO
PER CELEBRARE LA GIORNATA
Come ogni anno il Movimento Giovanile Missionario delle Pontificie
Opere Missionarie ha realizzato un sussidio con indicazioni, testi
di preghiere e suggerimenti per la celebrazione della Giornata,
che riportiamo di seguito.
“Occorre che le Chiese locali facciano di tutto per non
lasciar perire la memoria di quanti hanno subito il martirio”
Giovanni Paolo II. Desideriamo pertanto che attraverso questa
giornata, tutte le comunità parrocchiali e le comunità
religiose entrino in comunione spirituale con i missionari e le
missionarie sparsi in ogni angolo della terra, attraverso la preghiera,
il digiuno e la solidarietà fraterna.
In quest’anno, anno dell’Eucaristia, la giornata cade
il Giovedì Santo! Felice coincidenza!
Le comunità parrocchiali, le comunità di vita consacrata,
i seminari e i noviziati sono invitati ad unirsi al dono che Gesù
ha fatto di sé stesso e al sacrificio della vita dei missionari
uccisi, partecipando alla S. Messa “in coena Domini”
e dopo la celebrazione ad un’ora di adorazione Eucaristica.
Il fascicolo offre alcune indicazioni per la celebrazione Eucaristica
del Giovedì santo e uno schema di Adorazione Eucaristica.
Si può porre un segno: un drappo rosso posto sulla croce
e un ramo d’ulivo con appesi i nomi dei missionari uccisi
nel 2004: i frutti dell’amore, della riconciliazione e della
pace.
Invitiamo tutti a valorizzare come giornata di digiuno il venerdì
santo: per unirci strettamente ai missionari e ai poveri del mondo
perché la nostra preghiera sia più accetta a Dio.
Un digiuno che diventi anche testimonianza. Ecco perché
è da proporre a tutta la comunità, come gesto visibile.
Digiuno e preghiera! Con il digiuno noi purifichiamo il nostro
cuore e ci apriamo alla condivisione con chi soffre. Chi lo desidera
può inviare alle POM l’offerta del digiuno che sarà
utilizzata quest’anno per le comunità cristiane devastate
dal maremoto in Asia.
Nei giorni della settimana santa 21 - 27 marzo proponiamo alcuni
momenti di preghiera, presenti nel sussidio preparate per la circostanza:
Veglia di Preghiera, Via Crucis.
Tutte le persone ammalate e sofferenti sono invitate ad unire
ed offrire la loro sofferenza in memoria dei missionari martiri,
per la diffusione del Vangelo, creando così un flusso di
forza spirituale che sostiene i missionari nell’opera di
evangelizzazione e per chiedere al Signore il dono di nuove vocazioni
missionarie alla Chiesa.
E’ possibile anche sottoscrivere l’atto di offerta
e inviarlo alle POM. In questo modo si crea una rete visibile
di persone che quotidianamente offrono al Signore le loro sofferenze
a favore dei missionari. Il segretariato dell’Opera della
Propagazione della Fede (OPF) penserà a inviare, a chi
lo desidera, il rosario missionario per la preghiera quotidiana.
E’ possibile chiedere il nome di un missionario/a per il
quale offrire le proprie sofferenze e pregare. Sempre il segretariato
penserà a comunicare il nome del missionario.
Proponiamo a tutti, sia personalmente che in gruppo, durante
questi giorni, di visitare un luogo di sofferenza ( ospedali,
case di riposo, ammalati soli in casa, carcere…) per condividere
con chi soffre la stessa vita di Cristo e per ricordarci che la
forza propulsiva dell’annuncio viene proprio dalla sofferenza
e dal sacrificio di molte persone.
Invitare a pranzo, domenica di Pasqua 27 aprile, un fratello o
una sorella di un paese straniero, segno vivente dello stile di
vita nuovo che il Vangelo porta nella comunità.
Per rendere visibile la giornata di memoria dei missionari martiri,
nel giorno di GIOVEDI’ 24 marzo proponiamo che siano esposti
alcuni segni di richiamo: si potrebbero invitare le famiglie a
porre sul davanzale di casa un cero rosso acceso, segno del martirio.
Nella chiesa parrocchiale o nelle cappelle degli istituti religiosi:
la croce sormontata da un drappo rosso, una pianta o ramo di ulivo
con appesi i nomi dei missionari uccisi. (Agenzia Fides 24/3/2005)
Il sussidio curato dal Movimento
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