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Missionari Martiri del XX secolo Beatificati o Canonizzati da
Giovanni Paolo II
Città del Vaticano (Agenzia Fides) - “Prego affinché
i martiri del passato vi guidino lungo il vostro cammino, vi aiutino
a rimanere liberi di fronte a tutte le influenze e a tutti i poteri,
vi comunichino la loro gioia di credere e il loro coraggio di
servire nella sequela di Cristo”: è quanto affermava
Papa Giovanni Paolo II nel discorso tenuto a Saint-Laurent-sur-Sèvre,
il 19 settembre 1996.
Sempre nel 1999, nella Esortazione Apostolica Post-sinodale “Ecclesia
in Asia”, rivolta ai Vescovi, ai Presbiteri, ai Diaconi,
alle persone consacrate e a tutti i fedeli laici circa Gesù
Cristo, il Salvatore e la sua missione di amore e di servizio
in Asia: “Perché abbiano la vita e l’abbiano
in abbondanza” (Gv 10,10), il Santo Padre scriveva: “Per
quanto importanti possano essere i programmi di formazione e le
strategie, alla fine è il martirio che rivela l’essenza
più vera del messaggio cristiano. La parola stessa «
martire » significa testimone, e quanti hanno sparso il
proprio sangue per Cristo hanno dato la testimonianza estrema
all’autentico valore del Vangelo. Nella Bolla di indizione
del Grande Giubileo dell’Anno 2000, “Incarnationis
mysterium” ho sottolineato l’importanza vitale di
ricordare i martiri. Ho scritto: «Dal punto di vista psicologico,
il martirio è la prova più eloquente della verità
della fede, che sa dare un volto umano anche alla più violenta
delle morti e manifesta la sua bellezza anche nelle più
atroci persecuzioni». Lungo i secoli, l’Asia ha dato
alla Chiesa e al mondo un grande numero di questi eroi della fede,
e dal cuore dell’Asia si innalza il grande canto di lode:
«Te martyrum candidatus laudat exercitus ». E’
questo l’inno di coloro che sono morti per Cristo sul suolo
dell’Asia nei primi secoli della Chiesa, ed è anche
il grido gioioso di uomini e donne di tempi più recenti,
come san Paolo Miki e compagni, san Lorenzo Ruiz e compagni, sant’Andrea
Dung Lac e compagni, sant’Andrea Kim Taegon e compagni.
Che la grande schiera di martiri dell’Asia, antichi e nuovi,
non cessi mai di insegnare alla Chiesa in quel Continente cosa
significhi rendere testimonianza all’Agnello nel cui sangue
essi hanno lavato le loro vesti splendenti (cfr Ap 7, 14)! Siano
essi testimoni indomiti del fatto che i cristiani sono chiamati
a proclamare sempre e ovunque nient’altro che la potenza
della Croce del Signore! E il sangue dei martiri dell’Asia
sia, ora come sempre, seme di nuova vita per la Chiesa in ogni
angolo del Continente”.
Tra le centinaia di donne e di uomini che il Santo Padre Giovanni
Paolo II ha elevato agli onori degli altari, i martiri occupano
un posto molto importante. Uomini e donne che hanno sacrificato
la propria vita per difendere e testimoniare la fede in Cristo
in Paesi lontani, poveri e spesso lacerati da lotte interne. Tra
questi ci sono otto missionari vissuti nel secolo XX che, sostenuti
unicamente dal grande desiderio di far conoscere il Vangelo, si
sono recati in terre lontane per testimoniare la Buona Novella
di Cristo. Hanno affrontato viaggi lunghi ed estenuanti, non conoscendo
la lingua dei paesi dove andavano né le usanze dei popoli
che avrebbero incontrato, quasi sempre la loro presenza era minima
se non del tutto sconosciuta. Arrivavano in zone sconosciute o
abbandonate. Hanno percorso a piedi centinaia di chilometri per
andare a portare la parola di Dio a uomini, donne e bambini bisognosi
di ogni cosa. Hanno costruito orfanotrofi, scuole, asili, istituti,
ospedali, seminari e chiese. Ma erano anche terre dove il sistema
politico mal tollerava la loro presenza.
Oltre ai martiri vissuti nel secolo XX beatificati o canonizzati
da Giovanni Paolo II, gli uomini morti per la fede sono moltissimi.
Di loro il Papa ha detto: «Hanno dato la loro vita come
prova più eloquente della verità della fede, che
sa dare un volto umano anche alla più violenta delle morti
e manifesta la sua bellezza anche nelle più atroci persecuzioni».
(Bolla di indizione del Grande Giubileo dell’Anno 2000,
“Incarnationis mysterium”).
I Missionari Martiri del XX secolo beatificati o canonizzati
da Papa Giovanni Paolo II:
Beato Nicola Bunkerd Kitbamrung, San Gregorio Maria Grassi, San
Leon Ignace Mangin, San Luigi Versiglia, San Callisto Caravario,
Beato Maurizio Tornay, Beato Pietro To Rot, San Cristoforo Magallanes
e 24 compagni Martiri. (Agenzia Fides 24/3/2005) |