Via
crucis con commento
di mons. Oscar Romero
Preghiera iniziale
Passo dopo passo
Seguiremo il tuo cammino
Verso la croce.
Il tuo dono, frutto dell’Amore,
sia ancora una volta
sostegno per chi soffre,
viatico per chi cerca la propria strada,
braccia spalancate per chi
pensa di essere abbandonato
al proprio destino.
Sulla croce non c’è un uomo morto,
a un uomo che sta per risorgere.
Da ciò nasce la nostra speranza:
noi crediamo in te, uomo della croce,
tu ci sostieni e ci indichi la strada.
Amen.
Prima stazione - Gesù è condannato a morte.
Ti adoriamo, o Cristo. e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Lettura
Insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e
le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta
fosse eseguita. Rilasciò colui che era stato messo in carcere
per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò
Gesù alla loro volontà. (Lc 23,23 25)
Riflettiamo
Siamo sazi di armi e di proiettili… La fame che abbiamo
è di giustizia, di cibo, di medicine, di educazione, di
programmi realmente tesi a un equo sviluppo. Se si arriverà
a rispettare i diritti umani, ciò di cui meno avremo bisogno
saranno le armi e i metodi di morte… se vogliamo che la
violenza abbia termine e che abbiano termine tutte le presenti
sofferenze, bisogna andare alla radice. E la radice sta qui: nell’ingiustizia
sociale.
Intercessioni
Perché innocenti non siano sacrificati per placare il
dolore della gente.
Signore, noi ti preghiamo.
Affinché la pratica criminale della pena di morte venga
rimpiazzata da pene che rispettino la dignità del condannato.
Signore, noi ti preghiamo.
Affinché una giustizia più umana sappia recuperare
le persone che hanno perso la retta via.
Signore, noi ti preghiamo.
Seconda stazione - Gesù è caricato della
croce.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Lettura
Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata
una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella
destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano
"Salve, re dei Giudei!". E, sputandogli addosso, gli
tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo
schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i
suoi vestiti, gli misero la croce sulle spalle e lo portarono
via per crocifiggerlo. (Mt 27,28 3 1)
Riflettiamo
Il nostro appello si rivolge anche a coloro che per difendere
ingiustamente i propri interessi e privilegi, si sono resi colpevoli
di tanto malessere e tanta violenza. La giustizia e la voce dei
poveri devono essere ascoltate perché si tratta della causa
stessa del Signore che chiama a conversione e che un giorno giudicherà
tutti gli uomini.
Intercessioni
Perché il dialogo prevalga sempre sulla guerra preventiva.
Signore, noi ti preghiamo.
Perché i cristiani abbiano il coraggio di gridare che l’uso
delle armi è solo seme di ulteriori violenze.
Signore, noi ti preghiamo.
Per chi si impegna nel costruire ponti verso l’altro.
Signore, noi ti preghiamo.
Terza stazione - Gesù cade la prima volta
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Lettura
Proprio per essere stato messo alla prova ed aver sofferto personalmente,
è in grado dì venire in aiuto a quelli che subiscono
la prova. Egli, in cambio della gioia che gli era posta innanzi,
si sottopose alla croce, disprezzando l'ignominia. (Eb 2,18; 12,2)
Riflettiamo
La vera persecuzione è contro il popolo dei poveri. Essi
sono il popolo crocifisso come Gesù, il popolo perseguitato
come il servo di Yahvè. Sono quelli che completano nel
loro corpo ciò che manca alla passione di Cristo. E, per
questa ragione, quando la Chiesa ha raccolto le speranze e i dolori
dei poveri ha corso la stessa sorte di Gesù e dei poveri:
la persecuzione.
Intercessioni
Perché la Chiesa sappia farsi portavoce delle speranze
e dei dolori degli ultimi.
Signore, noi ti preghiamo.
Perché i cristiani superino la paura di assumersi responsabilità
verso il prossimo.
Signore, noi ti preghiamo.
Perché come nelle catacombe le persecuzioni non blocchino
le idee.
Signore, noi ti preghiamo.
Quarta stazione - Gesù incontra sua madre.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Lettura
Simeone lì benedisse e parlò a Maria sua madre
"Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti
in Israele. segno di contraddizione perché siano svelati
i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà
l'anima." (Lc 2,34 35)
Riflettiamo
Cercare un Cristo senza Maria è cercare un bambino senza
le braccia della madre. Un Natale senza Maria non ha senso. O
anche, ai piedi della croce, un morto abbandonato senza l’amore
di braccia materne che lo raccolgano dal patibolo. Maria è
indispensabile: non è divina, non è una dea, non
è redentrice, però è così intimamente
collaboratrice di Dio che non ne possiamo prescindere.
Intercessioni
Per le famiglie che ogni giorno vengono distrutte dai problemi
sociali che travagliano il nostro tempo.
Signore, noi ti preghiamo.
Perché le famiglie siano il seme della comunità
credente.
Signore, noi ti preghiamo.
Affinché le famiglie siano capaci di recuperare nella società
l’importanza perduta.
Signore, noi ti preghiamo.
Quinta stazione - Gesù è aiutato dal Cireneo.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Lettura
Lo condussero fuori per crocifiggerlo. Allora costrinsero a portare
la croce un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva
dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo. (Mc 15,20 21)
Riflettiamo
La Chiesa sente come suo dovere e diritto essere presente in
questo settore della realtà, perché il cristianesimo
deve evangelizzare la totalità dell’esistenza umana,
inclusa la dimensione politica. Per questo critica la posizione
di coloro che tendono a ridurre lo spazio della fede alla vita
personale o familiare, escludendo l’ordine professionale,
economico, sociale e politico come se il peccato, l’amore,
l’orazione e il perdono non avessero anche lì rilevanza…
Le masse vanno evangelizzate in modo che da masse si trasformino
in popolo. Le comunità cristiane non possono proporsi come
“un luogo di rifugio tranquillo e alienante”, devono
essere fermento, impegno.
Intercessioni
Affinché chi aiuta i bisognosi riesca a trasformare un
viso triste in un sorriso.
Signore, noi ti preghiamo.
Affinché chi fa del volontariato la propria missione, sia
sempre guidato dallo Spirito Santo.
Signore, noi ti preghiamo.
Perché chi aiuta il prossimo sia non l’eccezione,
ma la regola che contraddistingua il nostro tempo.
Signore, noi ti preghiamo.
Sesta stazione - La Veronica asciuga il volto di Gesù.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Lettura
Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi.
Non splendore per potercene compiacere. Disprezzato e reietto
dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come
uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e
non ne avevamo alcuna stima. (Is 53,2 3)
Riflettiamo
La Chiesa proclama la sua fede nella pace; ma la pace non può
che essere frutto della giustizia. La violenza non cesserà
sino a che non ne saranno distrutte le radici. Sinché continueranno
la miseria della maggioranza del popolo e l’intransigenza
di potenti minoranze che non tollerano neppure minimi cambiamenti,
la situazione già esplosiva si incrudelirà; e se
si continuerà nella violenza repressiva, non si farà
che aumentare il conflitto e rendere meno ipotetico un ricorso
alla forza come legittima difesa. Dunque il compito più
urgente è la costruzione della giustizia sociale.
Intercessioni
Per chi governa nel mondo, affinché sia attento ai bisogni
di tutto il popolo.
Signore, noi ti preghiamo.
Perché gli interessi personali non interferiscano nelle
attività istituzionali.
Signore, noi ti preghiamo.
Affinché l’economia non prevalga a tutti i costi
sugli altri ambiti della vita sociale.
Signore, noi ti preghiamo.
Settima stazione - Gesù cade la seconda volta.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Lettura
Quando era oltraggiato non rispondeva con oltraggi, e soffrendo
non minacciava vendetta, ma rimetteva la sua causa a colui che
giudica con giustizia. Egli portò i nostri peccati sul
suo corpo sul legno della croce, perché non vivendo più
per il peccato, vivessimo per la giustizia. (1 Pt 2,23 24)
Riflettiamo
Abbiamo anche capito meglio ciò che significa incarnazione:
Gesù prese realmente carne d’uomo e si fece solidale
con i suoi fratelli nella sofferenza, nel pianto, nei gemiti,
nella sconfitta… E’un’incarnazione nel mondo
dei poveri. A partire da loro la Chiesa potrà essere di
tutti… il mondo dei poveri ci insegna come dev’essere
l’amore cristiano, che certamente cerca pace, ma smaschera
il falso pacifismo, la rassegnazione e la inattività: che
deve essere gratuito ma cercare l’efficacia storica.
Intercessioni
Perché si affronti in modo serio la carenza di cibo che
ancora oggi stermina milioni di vite.
Signore, noi ti preghiamo.
Perché il sapere non sia privilegio di pochi, ma, diffondendosi,
riesca ad essere fermento di popoli più consapevoli.
Signore, noi ti preghiamo.
Perché l’attività di pochi volontari non sia
l’unico sostegno in tanti paesi, di tutti quelli che hanno
bisogno di cure.
Signore, noi ti preghiamo.
Ottava stazione - Gesù incontra le pie donne.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Lettura
Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano
il petto e facevano lamenti su di lui. Gesù disse "Figlie
di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse
e sui vostri figli. Ecco verranno giorni nei quali si dirà:
Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle
che non hanno allattato". (Lc 23,28 29)
Riflettiamo
Io non cerco mai vantaggi per me, cerco il bene dei miei sacerdoti
e del mio popolo… piuttosto che la mia sicurezza personale,
io cerco sicurezza e tranquillità per 108 desaparecidos
e per le loro famiglie. Un benessere personale, una sicurezza
della mia vita, non mi interessa mentre contemplo nel mio piccolo
un sistema economico, sociale e politico che continua a divaricare
le differenze sociali.
Intercessioni
Affinché tutte le donne che hanno tolto il velo della
sottomissione, riacquistino una nuova dignità.
Signore, noi ti preghiamo.
Per le tante donne costrette a fare del loro corpo una merce.
Signore, noi ti preghiamo.
Perché più nessuna donna venga mortificata nel proprio
orgoglio.
Signore, noi ti preghiamo.
Nona stazione - Gesù cade la terza volta.
Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Lettura
Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato
per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza
si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati
guariti. Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di
noi seguiva la sua strada. Il Signore fece ricadere su di lui
l'iniquità di noi tutti. Al Signore è piaciuto prostrarlo
con dolori. (Is 5 3,5 6. 10)
Riflettiamo
Esiste persecuzione quando non si permette alla Chiesa di annunziare
il regno di Dio con tutti i suoi effetti di giustizia, pace, amore
e verità, quando non si tollera che venga denunziato il
peccato del nostro paese, che schiaccia gli uomini nella miseria,
quando non si rispettano i diritti dei salvadoregni e quando aumentano
i morti, gli scomparsi, i calunniati.
Intercessioni
Perché si spezzino le catene delle nuove schiavitù
che opprimono l’umanità.
Signore, noi ti preghiamo.
Affinché chi è costretto a vendere il proprio corpo
sappia trovare la forza di liberarsi.
Signore, noi ti preghiamo.
Perché le mani dei bambini non siano impegnate nel lavoro
ma dedite al gioco.
Signore, noi ti preghiamo.
Decima stazione - Gesù è spogliato delle
vesti.
Ti adoriamo, o Cristo. e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Lettura
Giunti in un luogo detto Gòlgota, che significa luogo
del cranio, gli diedero da bere vino mescolato a fiele; ma egli,
assaggiatolo, non ne volle bere. Dopo averlo quindi crocifisso,
si spartirono le sue vesti tirandole a sorte. E sedutisi, gli
facevano la guardia (Mt 27,33 36)
Riflettiamo
Desidero fare un appello speciale agli uomini dell’esercito
e in concreto alla base della guardia nazionale, della polizia,
delle caserme. Fratelli! Siete del nostro stesso popolo! Ammazzate
i vostri fratelli campesinos! Davanti all’ordine di ammazzare
dato da un uomo, deve prevalere la legge di Dio che dice “Non
ammazzare!”… E’tempo che recuperiate la vostra
coscienza; e che obbediate alla vostra coscienza piuttosto che
agli ordini del peccato. La Chiesa non può tacere davanti
a tanto orrore. Vogliamo che il governo si renda conto che a niente
servono le riforme se si deve attuarle con tanto sangue.
In nome di Dio, allora, in nome di questo popolo sofferente, i
cui lamenti salgono al cielo ogni giorno più tumultuosi,
vi supplico, vi chiedo, vi ordino, in nome di Dio: cessi la repressione!|
Intercessioni
Perché nessuno più al mondo conosca l’umiliazione
delle discriminazioni.
Signore, noi ti preghiamo.
Affinché più nessuno debba inchinarsi al potere
dei più forti.
Signore, noi ti preghiamo.
Affinché nessuna orma di uomo calpesti più il diritto
alla vita dei propri fratelli.
Signore, noi ti preghiamo.
Undicesima stazione - Gesu è crocifisso.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Lettura
Erano le nove del mattino quando lo crocifissero, e l'iscrizione
con il motivo della condanna diceva: Il re dei Giudei. Con lui
crocifissero anche due ladroni, uno alla sua destra e uno alla
sua sinistra. (Mc 15,25 27)
Riflettiamo
La Chiesa deve denunziare ciò che viola la vita, la libertà
e la dignità dell’uomo. Non chiede la vita, ma dà
la vita per difendere la vita. La mia funzione è di essere
voce di questa chiesa. Colui che si impegna con i poveri deve
correre lo stesso destino dei poveri: scomparire, essere torturato,
catturato, ucciso. Come pastore della Chiesa e del popolo, io
sono obbligato a dare la vita per coloro che amo.
Intercessioni
Per i disabili, vittime della solitudine e del disprezzo umano.
Signore, noi ti preghiamo.
Fa’ che gli anziani trovino nei giovani un aiuto concreto.
Signore, noi ti preghiamo.
Per gli ammalati, in modo particolare quelli terminali.
Signore, noi ti preghiamo.
Dodicesima stazione - Gesù muore sulla croce.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Lettura
Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece
buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del
tempio di squarciò nel mezzo. Gesù gridando a gran
voce, disse "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito".
Detto questo spirò (Lc 23,44 46)
Riflettiamo
Un altro timore è quello a proposito dei rischi della
mia vita. Mi costa accettare una morte violenta che in queste
circostanze è possibilissima… Le circostanze sconosciute
dovrò viverle con la grazia di Dio. Egli ha assistito i
martiri e se sarà necessario, lo sentirò vicino
a me quando gli darò il mio ultimo respiro. Ma che più
importante del momento di morire è donargli tutta la mia
vita, vivere per Lui.
Intercessioni
Affinché chi predica il Vangelo, abbia il coraggio di
seguirti fino alla morte.
Signore, noi ti preghiamo.
Perché anche chi non è stato ordinato possa sentire
propria la missione di evangelizzazione.
Signore, noi ti preghiamo.
Per i missionari uccisi in terra di missione, perché il
loro martirio sia seme di speranza.
Signore, noi ti preghiamo.
Tredicesima stazione - Gesù è deposto dalla
croce.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Lettura
Venuta la sera giunse un uomo ricco di Arimatèa, chiamato
Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù.
Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù.
Allora Pilato ordinò che gli fosse consegnato. (Mt 27,57
58)
Riflettiamo
Come Maria ai piedi della croce, ogni madre che soffre le violenze
fatte al figlio è una denuncia. Maria, madre dolorante
davanti al potere di Ponzio Pilato che le ha ingiustamente ucciso
il figlio, è il grido della giustizia, dell’amore,
della pace, di ciò che Dio vuole, contro ciò che
Dio non vuole, contro la violenza, contro ciò che non dovrebbe
essere.
Intercessioni
Per coloro che sono abbandonati a sé stessi, perché
trovino la forza di ricominciare a vivere.
Signore, noi ti preghiamo.
Per tutti noi, affinché non dimentichiamo mai il dono più
grande: la vita.
Signore, noi ti preghiamo.
Per chi vive nelle difficoltà di ogni giorno, perché
non si affievolisca mai l’amore per la vita.
Signore, noi ti preghiamo.
Quattordicesima stazione - Gesù è deposto
nel sepolcro.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Lettura
Giuseppe d'Arimatèa, preso il corpo di Gesù, lo
avvolse in un candido lino e lo depose nella sua tomba nuova,
che si era fatto scavare nella roccia; rotolata poi una gran pietra
sulla porta del sepolcro, se ne andò. (Mt 27,59 60)
Riflettiamo
Per dare vita ai poveri, bisogna dare qualcosa della propria
vita. La maggiore dimostrazione della fede in un Dio di vita è
la testimonianza di chi è disposto a dare la sua vita.
“Nessuno ha maggior amore di chi dà la sua vita per
il fratello”. E lo vediamo ogni giorno nel nostro paese.
Molti salvadoregni e molti cristiani sono disposti a dare la propria
vita, perché vi sia vita per i poveri. Stanno così
seguendo Gesù e mostrando la loro fede in lui. Inseriti
come Gesù nel mondo reale, minacciati e accusati come lui,
dando la vita come lui, stanno testimoniando la Parola di Vita.
Intercessioni
Per i missionari, religiosi e laici, scoraggiati dall’ostilità
del mondo.
Signore, noi ti preghiamo.
Rendi i giovani consapevoli di essere colonne nascoste di questo
mondo.
Signore, noi ti preghiamo.
Per realizzare il tuo piano d’amore servendoti di nuove
vocazione missionarie.
Signore, noi ti preghiamo.
Quindicesima stazione - Gesù risorge da morte.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Lettura
L'Angelo disse alle donne: "Non abbiate paura, voi! So che
cercate Gesù il crocifisso. Non è qui, è
risorto, come aveva detto: venite a vedere il luogo dove era deposto.
Presto, andate a dire ai discepoli: E' risuscitato dai morti,
e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete". (Mt 28,5
7)
Riflettiamo
Sono stato frequentemente minacciato di morte. Come cristiano,
non credo nella morte senza resurrezione: se mi uccidono, risorgerò
nel popolo salvadoregno. Lo dico senza jattanza, con la più
grande umiltà. Come pastore sono obbligato per mandato
divino a dare la vita per coloro che amo, cioè tutti i
salvadoregni, anche quelli che mi uccidessero. Se le minacce dovessero
compiersi già da adesso offro a Dio il mio sangue per la
redenzione e la resurrezione del Salvador. Il martirio è
una grazia di Dio che non credo di meritare, ma se Dio accetta
il sacrificio della mia vita che il mio sangue sia semenza di
libertà e segno che la speranza si tramuterà ben
presto in realtà. La mia morte, se accettata da Dio, sia
per la liberazione del mio popolo e come una testimonianza di
speranza nel futuro. Lei può dire, se arrivassero ad uccidermi,
che io perdono e benedico quelli che lo faranno. Forse, così,
si convinceranno di perdere il loro tempo: un vescovo morirà,
ma la Chiesa di Dio, che è il popolo, non perirà
mai.
Intercessioni
Per tutti i cristiani, affinché ritrovino l’ unità
nella resurrezione di Cristo.
Signore, noi ti preghiamo.
Affinché tutti gli uomini di buona volontà siano
con le loro azioni Vangelo vivente.
Signore, noi ti preghiamo.
Perché chi brucia del fuoco della missione, possa essere
voce e braccia di Gesù.
Signore, noi ti preghiamo.
Preghiera conclusiva
Signore,
per ogni Uomo hai fissato
un appuntamento d’Amore.
Rendimi capace di non perderlo,
di non rimandarlo,
di non arrivare in ritardo,
di non renderlo vano.
Che io sia giovane o adulto,
uomo o donna,
laico o consacrato,
poco importa.
Donami la misura del “come”.
Donami di amare senza misura.
Fa’che io sappia mettermi in ascolto
della Tua Parola
e della voce dei Poveri,
perché possa uscire dal mio piccolo mondo
e farmi dono per tutti.
Sono solo un filo d’erba tremante,
ma soffia sulla mia vita
e strappami alla terra.
Non metterò radici,
ma porterò frutti:
come Te,
come i martiri,
come l’Amore.
Amen.
|