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1. Importanza.
Come è chiaramente espresso nel Regolamento (n. 39) le
vacanze scolastiche sono un periodo formativo e vanno quindi viste
nel contesto della crescita vocazionale.
2. Programmazione
Le vacanze sono programmate secondo il Regolamento del Collegio
e le Direttive di Propaganda Fide. Nel programmare le vacanze
di ogni membro della comunità si cerca di venire incontro
a:
a. I bisogni concreti di ciascuno (riposo, studio, lavoro, preghiera,
apostolato, ecc.)
b. Le esperienze pastorali e di carità presso parrocchie,
opere di carità, movimenti ecclesiali e lavori apostolici
.
c. Il lavoro apostolico nelle propria diocesi di origine, secondo
le norme stabilite nel percorso vocazionale del Collegio (dopo
il III anno che chiude il primo ciclo fondamentale dello studio
teologico).
d. Ogni esperienza apostolica va guidata e aiutata dalle persone
incaricate che la guidano e dai Formatori che la seguono. Alla
fine dell'estate i responsabili, se l'esperienza viene fatta in
Italia o all'estero, e i singoli Vescovi nel caso che i seminaristi
abbiano fatto l'esperienza nelle proprie diocesi, mandano al Rettore
un'informe sui risultati delle esperienze apostoliche fatte da
ogni seminarista.
3. Criteri Prioritari
a. Dopo il primo anno di Collegio si dà priorità
all'approfondimento della conoscenza dell’italiano e il
lavoro pastorale apostolico presso parrocchie, movimenti ed opere
apostoliche. Tutti i seminaristi del primo anno senza eccezione,
devono andare quindi nelle parrocchie italiane anche per esercitarsi
nella lingua.
b. Dopo il secondo anno di Collegio si da una priorità
alle esperienze apostoliche in opere di carità, assistenza
ai più bisognosi o presso movimenti apostolici, durante
un tempo, lavorando con gli anziani, ammali, handicappati, vanno
quindi a prestare sevizio a istituti di carità come Cottelengo,
Le Opere di Don. Guanella, le parrocchie dove si trova questo
tipo di lavoro o altre opere cattoliche simili; vanno anche in
parrocchie, sempre sotto la guida di persone apostolicamente qualificate,
durante un altro periodo.
c. Dopo il terzo anno gli alunni vanno normalmente nelle singole
diocesi d'appartenenza per una esperienza apostolica sotto la
guida del proprio Vescovo. Tale esperienza dura normalmente tutto
il periodo estivo; lo scopo è quello di osservare la loro
idoneità prima di procedere all’ordinazione diaconale
e aiutare il candidato a una maggiore conoscenza con la diocesi
di origine e una esperienza pastorale nel luogo dove normalmente
eserciterà in seguito il proprio ministero.
d. Dopo il quarto anno, gli alunni sono destinati a parrocchie,
movimenti di apostolato, opere apostoliche secondo i casi, anche
sotto la guida di persone apostolicamente qualificate. I diaconi
della I Licenza, almeno per due mesi, devono esercitare il ministero
diaconale in parrocchia.
e. Per ogni alunno ha l’opportunità di un mese (
settembre) per visitare i loro amici e vari posti in Italia. Per
andare in ogni circostanza all'estero è necessario il permesso
del proprio Vescovo e quello del Rettore.
f. In casi particolari, e con il dovuto permesso di ogni Vescovo
e del Rettore, un alunno può approfittare parte dell'estate
(non più di due mesi) per corsi particolari di lingua in
luoghi appropriati e vivendo in case religiose, seminari o simili
sotto la responsabilità di persone fidate.
g. I parroci e i responsabili pastorali dove i nostri alunni
passano le vacanze e fanno il lavoro di esperienza pastorale sono
pregati di mandare una relazione su ogni seminarista riguardo
la sua vita e attività pastorale durante le vacanze.
4. Periodi.
a. Natale e Pasqua: si celebrano nel Collegio dopo di che è
possibile fare qualche giorno presso parrocchie o movimenti ecclesiali
o pere apostoliche.
b. Estate. E’ il periodo più lungo di vacanze si
programmano le attività secondo quanto segnalato nel numero
precedente.
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