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Collegi >> Pont. Collegio Urbano de Propaganda Fide
Economia

1. Aspetti economici generali
Il mantenimento del Collegio e le sue risorse economiche provengono totalmente della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, che a sua volta riceve gli aiuti dal Popolo cristiano. Per questo noi dipendiamo totalmente dalla carità della Chiesa e dei sacrifici, spesso umili ma consistenti dei cristiani. Questo comporta per noi una austerità nell'uso dei beni, una responsabilità e una continua vigilanza nel modo di usarli.
La prima forma di vivere questa responsabilità è la cura per le strutture del Collegio e per quanto Esso pone a disposizione della Comunità e di ognuno di noi..
Per gli aspetti che riguardano la Borsa di Studio: concessione della borsa, contenuto economico della borsa, durata, prolungamento e cessazione della borsa il Regolamento ha delle disposizioni precise in proposito (cfr. nn. 48-50).

2. Aspetti economici particolari
Per quanto riguarda le spese personali ognuno amministra, nello spirito evangelico e nella responsabilità "coram Domino, Ecclesia et Episcopo Ordinario suo", quanto la singola diocesi ha stabilito gli sia concesso per le spesse da amministrare personalmente secondo quanto stabilisce il Regolamento (cfr. n. 18). Il Collegio si esonera di tale spese. L'alunno deve ottenere volta per volta il nihil obstat del proprio Vescovo e dal Rettore per altre spese straordinarie.
Ogni alunno è obbligato a presentare sempre il resoconto delle spese straordinarie, accompagnato dalle corrispondenti fatture, da mandare al proprio Vescovo e da conservare in copia nella sua cartella personale.
Ogni alunno può avere "beneffatori personali", ma il rapporto con essi non deve essere a scapito della condivisione dei beni, della povertà evangelica consigliata ad ogni cristiano, e quindi ad ogni sacerdote. Il Collegio, secondo Statuti e Regolamento, non permette l'uso personale di autovetture, di motociclette e di biciclette private (Regolamento, n. 35) e di beni superflui e costosi ad uso personale. Il Collegio incoraggia uno spirito di comunione che sappia armonizzare le esigenze comunitarie con quelle personali. Non è permesso cucinare nelle camere o usarle per incontri di carattere conviviale. Per questo si usi la sala comune della Classe o altri locali indicati per questo scopo. Non è permesso consumare bibite alcoliche nelle camere.
Il Regolamento dedica un numero (37) all'uso dei mezzi di comunicazione sociale. L'uso della radio, in particolare, sia moderato nel volume. Nelle ore di silenzio e di riposo si eviti un uso che disturbi l'atmosfera di silenzio e di raccoglimento. Non è permesso avere un televisore privato in camera (n. 37) ne altri apparati di carattere elettronico che interferiscono con la vita comunitaria e che possano anche essere in detrimento della vita di personale impegno evangelico. Non è permesso l’uso di cucine elettriche personali, stufe ed altri elettrodomestici nelle camere e cucinare in esse.
Per le spese di acquisti o altro di uso comunitario (feste, celebrazioni o altri strumenti o mobilia necessaria per la vita comunitaria) le Classi o le singole commissioni comunitarie propongono al Rettore, Vicerettori e Economo i bisogni concreti.

3. Rapporti coi benefattori
Ogni alunno è incoraggiato ad intrattenere rapporti cordiali con amici e benefattori del Collegio come occasione di crescere nella sensibilità al valore dell’animazione missionaria. Per quanto possibile ciascuno cerca di curare le relazioni con essi nella tradizione di Propaganda Fide e del nostro Collegio.
Questi rapporti vanno vissuti in termini di servizio, cio è, come cioè relazioni nelle qualsiasi cerca il bene delle persone e il "sensus Ecclesiae", piuttosto che vantaggi particolari. E’ importante, in tal senso, che i benefattori siano sempre considerati amici e sostenitori dell’intera Comunità del Collegio e più in generale della Chiesa missionaria. I formatori, e specialmente il Rettore, sono tenuti al corrente delle iniziative od attività dei singoli riguardo ai rispettivi benefattori in ciò che riguarda la vita del Collegio (visite ecc..). La Comunità dal canto suo si impegna a pregare regolarmente per loro, a rispettare le loro intenzioni, ad accoglierli in occasioni particolari e a mantenere con loro quei rapporti di gratitudine e amicizia secondo la tradizione del Collegio.

(Documento tratto dalla "Carta educativa" per gli alunni del Pont. Collegio Urbano - 2003)
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