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Collegi >> Pont. Collegio Urbano de Propaganda Fide
L'interculturalità

1. Stile di vita aperto alla cattolicità della Chiesa
La comunità del Collegio Urbano di Propaganda Fide è composta da membri di diverse nazioni e continenti. È inserita in un ambiente, in cui l'interculturalità è una sua dimensione costitutiva. La presenza nell'ambito universitario dell'Urbaniana come in quello della Città di Roma di varie istituzioni ecclesiali e sociali a carattere internazionale ci aiutano a ricordare questa dimensione.
L'interculturalità è una ricchezza per la nostra comunità del Collegio Urbano di Propaganda Fide nella misura in cui permette un'apertura delle menti e dei cuori a modi di pensare, di agire e di entrare in relazione tra di noi e con Dio in maniera ecumenica.
Cerchiamo, dunque di valorizzare questa ricchezza incoraggiando l'espressione dei propri valori culturali da parte dei diversi gruppi e l'accoglienza rispetto degli stessi valori da parte dell'insieme della Comunità del nostro Collegio Urbano di Propaganda, come parte fondamentale della sua grande tradizione storica e missionaria: nel nostro Collegio sorse la prima stamperia poliglotta della storia, in sintonia precisamente con lo scopo missionario del Collegio. Ciò trova espressione nelle diverse iniziative o ambiti della vita comune, come la liturgia, la condivisione nelle singole Classi e nei piccoli gruppi o in tutta la Comunità del Collegio radunata, la celebrazione di eventi significativi per diversi gruppi culturali, lo svolgimento del programma formativo interno che cerca di tenere conto del contributo di tutti, e la ricchezza linguistica della nostra biblioteca.
Inevitabilmente l'interculturalità, pur essendo una ricchezza, rimane anche fonte di possibili tensioni o di sfide da affrontare. Al di là dell'entusiasmo iniziale che può nascere dall'incontro con realtà diverse delle proprie, nuove ed interessati, nel vivere quotidiano possono emergere difficoltà legate ad una possibile chiusura mentale, all'ambiguità della comunicazione anche non verbale, alla fatica inevitabile di dover morire qualche volta anche per quello che riguarda la propria cultura in favore della carità e di una visione più comprensiva e flessibile della realtà. Cerchiamo, dunque, come comunità di vigilare circa l'emergere della tendenza alla frammentarietà, all'isolamento nel proprio gruppo culturale oppure anche alla contrapposizione tra i diversi gruppi. Evitiamo quindi la formazione di gruppi chiusi di ogni classe e ci sforziamo per imperare e parlare la lingua italiana comune a tutti.
La composizione multiculturale delle Classi e dei piccoli gruppi, l'uso regolare della lingua italiana negli ambienti comuni, esperienze di ministero o di servizio che espongono alla dinamica dell'incontro interculturale, o anche occasionali seminari di studio sul tema, dovrebbero facilitare il superamento di tensioni e difficoltà.

2. Introduzione alla lingua e alla cultura italiana
Il nostro Pontificio Collegio e la nostra Università Urbaniana si trovano inseriti nella zona extraterritoriale dello Stato Vaticano. La lingua ufficiale e corrente del Collegio e dell'Università è quella italiana proprio perché ci troviamo a vivere e a studiare nel cuore stesso dell'Italia e la sua capitale che è Roma. Proprio per questo è necessario un'introduzione alla cultura e realtà italo-europea e un apprendimento serio della lingua italiana.
I seminaristi nuovi devono arrivare al Collegio nella prima settimana di Luglio per porter iniziare subito i corsi di lingua e introduzione alla cultura italo-europea in un centro appositamente per questo scopo. La durata di questo corso introduttivo occupa tutto il periodo estivo, e ciò è, dal mese di luglio fino alla fine di settembre.

3. Il processo di acculturazione
La capacità di vivere e lavorare in un contesto inter-culuturale esige un atteggiamento di continua e sempre più profonda apertura all'altro. Cerchiamo di favorire tale atteggiamento affrontando soprattutto durante il primo anno di presenza nel Collegio tematiche che stimolino il processo di acculturazione e di dialogo inter-culturale: visite guidate ai luoghi significativi della storia culturale della Roma antica e pellegrinaggi alla Roma cristiana , contratto con gli organismi e realtà attuali della Chiesa a Roma (Propaganda Fide ecc...; archivi, biblioteche...)
L'ambiente dell'Università Urbaniana, i luoghi di ministero, i contatti con altri Collegi internazionali, di Istituti Missionari e la conoscenza dei movimenti ecclesiali presenti a Roma sono altrettante occasioni di apertura che possono favorire il processo di acculturazione ed una maggiore sensibilità ai carismi ecclesiali e alla cattolicità ed apostolicità della Chiesa.

(Documento tratto dalla "Carta educativa" per gli alunni del Pont. Collegio Urbano - 2003)
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