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Collegi >> Pont. Collegio Urbano de Propaganda Fide
Temi e modi degli itinerari educativi

A. IN GENERE

a. Panoramica complessiva dell'itinerario: Temi
• I seminaristi, divisi secondo le Classi o riuniti tutti insieme in alcuni momenti particolari, proseguono un cammino educativo preciso:
• I primi tre anni o Classi corrispondono alla tappa della Verifica vocazionale; mentre che gli ultimi due anni o Classi corrisponde a quello dell’Approfondimento della vocazione sacerdotale missionaria e dell'ammissione al diaconato in vista del sacerdozio.
• Nel primo anno è presentata la visione cristiana della vita, con particolare attenzione alla scelta di vivere la verginità per il Regno dei cieli e la dimensione missionaria della vocazione sacerdotale.
• Nel secondo e terzo anno gli incontri hanno come tema specifico la vocazione al sacerdozio con la sua apertura missionaria specifica.
• Dopo il terzo anno, il seminarista prende il Baccalaureato in Teologia Fondamentale; allora la Direzione del Seminario comunica al Vescovo il frutto del discernimento e l’idoneità, o la non idoneità, del candidato a proseguire la strada di formazione sacerdotale secondo quanto stabilito negli Statuti e Regolamento del P.C. Urbano.
• Il metodo di lavoro sarebbe a due tempi: lezione (del Rettore e dei Formatori) e dialogo sulla tematica. Il dialogo continua negli incontri di gruppo, di cui i formatori aiutano a comprendere meglio la tematica, il confronto con la loro vita e a rispondere alle difficoltà emerse. Il lavoro viene svolto in un clima di preghiera e di riflessione prolungata.
• L'altra modalità educativa, è quella a livello personale nei contatti regolari e periodici dei Seminaristi con il Rettore, Vicerettori e Direttori Spirituali. Ogni alunno si’incontra periodicamente con il Rettore, i Vicerettori e i Direttori Spirituali. Ognuno deve notifica al Rettore il nome del Direttore Spirituale liberamente scelto, secondo quando stabilito dal Diritto Canonico e dagli Statuti e Regolamenti del Collegio.

b. Panoramica complessiva dell'itinerario: Modi:
1. Incontro regolare di tutti con il Rettore
Avviene regolarmente una volta la settimana e sempre che il Rettore lo creda opportuno. Per tradizione tale incontro avviene il mercoledì. Intende essere un momento in cui sia sottolineato il senso della vocazione sacerdotale e missionaria alla luce della natura e dello scopo del Collegio, fomentare la comunione fraterna, verificare le attività e la vita del Collegio alla luce della sua natura e scopo. Il Rettore incontra anche periodicamente le singole Classi.

2. Incontro regolare settimanale della singola Classe con il suo Formatore
a) Esso avviene settimanalmente nel giorno e orario stabilito. L'incontro è il momento in cui le singole Classi s'incontrano con i loro Formatori (Vice Rettore e Padre Spirituale) o con il Rettore o altre persone chiamate dai Superiori per incontri formativi, dialogare con loro sui diversi aspetti formativi. I Padri spirituali incontrano gli alunni i lunedì e i vicerettori stabiliscono un momento opportuno per il loro incontro settimanale.
b) Questo incontro regolare intende essere un momento in cui sia sottolineata il senso della vocazione sacerdotale e missionaria alla luce della natura e dello scopo del Collegio, fomentare la comunione fraterna, pianificare e verificare le attività e la vita della Classe alla luce degli Statuti e Regolamento del Collegio e in comunione con le direttive generali e le proposte formative per tutti. Confrontandosi con la parola di Dio, i documenti della Chiesa e gli Statuti e Regolamento del Collegio, i componenti della singola Classe cercano così la volontà di Dio, cooperano a vivere più intensamente la vita del Collegio, sono corretti ("cum regere", vuol dire sostenersi in piedi mutuamente) e ognuno ha la possibilità di trovare l'indirizzo per una vita consona alla vocazione sacerdotale e missionaria.
c) Promozione e Correzione Fraterna: L'esercizio della promozione e correzione fraterna è quindi un elemento fondamentale della vita di comunità e uno strumento per la crescita personale nella sua duplice dimensione, appunto della promozione e correzione. Per sua attuazione vi sono i vari momenti segnalati nella vita del Collegio, specialmente in occasione delle valutazioni periodiche, soprattutto alla fine di ogni anno scolastico in vista degli scrutini doverosi prima di concludere l'anno accademico. Con carità evangelica, semplicità e disponibilità ognuno è chiamato a svolgere e allo stesso tempo ad accogliere l'esercizio della promozione / correzione fraterna.

3. Altri incontri di carattere formativo
a) Ogni messe sono programmati degli incontri specifici formativi di diversa indole: spirituale, teologico, missionario e culturale. Questi incontri, programmati specificamente secondo tematiche precise, si tengono regolarmente secondo un calendario annuale e mensile programmato all'inizio dell'anno nelle sue linee generali. Terrà in conto sia le esigenze della formazione spirituale, quella culturale, incontro con i nostri vescovi che ci visitano, le esperienze ecclesiali missionarie più significative per la formazione, eventi e memorie speciali nella vita della Chiesa, ecc...

b) Altri incontri: Il momento di incontro nelle giornate comunitarie viene usato per la presentazione di alcuno dei nostri paesi di provenienza con particolare attenzione ai valori culturali, per la valutazione dei punti principali della nostra vita, o per il raduno delle classi. Tutto da essere stabilito nella programmazione dell'inizio dell'anno. Si approfitta anche della visita dei nostri vescovi e di altri esponenti ecclesiali delle nostre Chiese di provenienza per questi incontri.

B. PROGRAMMA FORMATIVO SACERDOTALE E MISSIONARIO IN SPECIE

1. Importanza
Tutti gli aspetti della vita del Collegio contribuiscono alla formazione dei singoli e della comunità in quanto tale. Un aspetto importante in questo cammino è dato dai contenuti formativi. Oltre dunque, alla formazione accademica ricevuta all'Università, la comunità segue un programma di formazione specifica che aiuti a vivere meglio la propria identità attuale di futuri sacerdoti e missionari, e a preparare l'assunzione di quella identità cui ciascuno è chiamato: come sacerdoti consacrati all'apostolato missionario.

2. Livello Comunitario
a. Temi:
I temi da trattare vengono indicati dal Programma educativo annuale. Ogni anno in modo ciclico, viene sviluppato uno dei temi scelti cercando di cogliere i legami che tra essi esistono.

b. Metodologia:
La metodologia da usarsi tende soprattutto al loro approfondimento, alla loro assimilazione e alla verifica di questo nella vita di ogni giorno. Si useranno mezzi e metodologie diverse, a seconda dei temi e considerando l'interculturalità della Comunità del Collegio. Saranno invitate persone competenti dia dell'Università e dell'ambito di Propaganda Fide sia da altri ambienti ecclesiali e secolari sani, e capaci di darci soprattutto anche la loro testimonianza cristiana.

3. Livello delle Classi
Le Classi adottano lo stesso tema guida e vengono sviluppati lungo l'anno con incontri specifici con il Rettore e con i loro Vicerettori e con i Padri spirituali.

a. Primo Anno – Inserimento e Ammissione agli Ordini Sacri
Arrivando nel Collegio i nuovi alunni fanno promessa esplicita di osservare gli Statuti i Regolamenti del Collegio secondo la sua natura e scopo. Questo momento avviene con la firma di un impegno scritto in tale senso, in un atto pubblico e particolarmente curato, davanti al Sig. Cardinale Prefetto della CEP o del Segretario della CEP, o del Rettore o altra Persona a ciò deputata dal Sig. Cardinale Prefetto. Nella stessa cerimonia pubblica davanti a tutto il Collegio avviene il rito di ammissione agli Ordini Sacri.
Lo scopo di questo primo anno è di inserissi nella vita del Collegio e facilitare un proficuo passaggio dalla vita del Seminario della propria nazione al Collegio. Vengono trattati, dunque temi che riguardano l'interculturalità, la vita comunitaria, preghiera, studio, direzione spirituale, colloquio, ecc..

b. Secondo anno - lettorato
Durante il secondo anno i candidati potranno ricevere il ministero del lettorato. Si coglie l'opportunità per approfondire il ruolo della parola di Dio, la sua accoglienza nella propria vita, il servizio alla Parola di Dio che il lettore, in seguito e ogni sacerdote e missionario è chiamato a rendere.

c. Terzo anno - accolitato
Lo studente candidato viene di solito istituito accolito al terzo anno. La proposta formativa si centra sull'Eucaristia e il servizio all'altare, dell'accolito e del sacerdote.

d. Quarto/ Quinto anno - Ciclo della Licenza e preparazione immediata al Diaconato e Sacerdozio
A questo punto del cammino, la preparazione immediata e prossima al diaconato e al sacerdozio diventa più intensa. In questo periodo, dunque, da una parte si intensifica la riflessione sul Ministero sacerdotale e sull'altra si preparano i candidati a ricevere e ad esercitare il Sacro Ministero. Si esercitano e approfondiscono temi quali l'Omelia, il Rituale della Messa e dei Sacramenti, la Confessione, altri Sacramenti, la Direzione Spirituale...

4 Conferimento dei Ministeri.
Tocca ai Superiori del Collegio proporre ai Vescovi dei singoli candidati l'ammissione ai singoli Ministeri. Le modalità della celebrazione dell'ammissione possono essere diverse: solennemente in occasione di alcune feste particolarmente significative nella vita del Collegio, o anche nella semplicità della Comunità del Collegio. La preparazione immediata viene fatta dal gruppo interessato.

5. Diaconato.
a. L'ammissione al diaconato appartiene all'Ordinario del candidato ed è fatta dopo serio scrutinio da parte dei Superiori del Collegio. Tale scrutinio avviene solitamente dopo il quarto anno di permanenza nel Collegio.

b. Sta ai singoli Ordinari la decisione sulla modalità e il luogo dell'ordinazione diaconale.

c. Di solito si tende a che tale ordinazione si faccia nella propria diocesi e dal proprio Ordinario, con la possibilità di un periodo congruo di preparazione prima del sacramento e di esercizio del ministero diaconale in seguito sotto la guida del proprio Ordinario, che in questo modo può conoscere meglio e discernere sul futuro membro del proprio Presbiterio.

d. In tutti i casi è necessario educare al dono e alla chiamata della Chiesa tramite il Vescovo all’Ordine; ciò include ogni discorso a diventare sacerdoti e missionari secondo lo spirito del Collegio.

6. Formazione per il ministero sacerdotale
Tutta la formazione nel nostro Pontificio Collegio Urbano è in funzione del ministero sacerdotale e missionario degli alunni. Sarebbe auspicabile che i Vescovi che mandano i seminaristi al Collegio Urbano inviino dopo cinque anni dal rientro un rapporto sulle loro attività pastorali. Anche se i seminaristi diventati sacerdoti non possono essere automaticamente destinati alle missioni fuori delle diocesi d'origine, essi tuttavia sono formati allo spirito di disponibilità missionaria per la propria missione ad gentes, e per suscitare e animare lo spirito e la sensibilizzazione missionaria nella diocesi (animazione missionaria, promozione vocazionale, ufficio missionario…). Nella tradizione del Collegio, fin dalla sua fondazione, gli alunni promettevano, sotto giuramento, la loro andata o il loro ritorno nelle terre di missione, allora sotto Propagada, e di non rimanere in Europa. E' necessario infondere negli alunni le ragioni della scelta vocazionale missionaria, per evitare decisioni contrarie allo scopo e alla natura fondazionale del P. C. Urbano.

7. Ritiro mensile
Ogni mese facciamo una giornata di ritiro comunitario. Di solito si inizia il Venerdì sera, dopo cena, e conclude il sabato con il pranzo. Per guidare la riflessione e la nostra preghiera si invitano dei predicatori specialmente scelti per il loro spirito ed esperienza ecclesiale. Il ritiro si fa in silenzio e in un totale ambiente di raccoglimento e preghiera. I Direttori spirituali possono proporre al Rettore anche ritiri specifici in Case di Esercizi e Ritiri per le diverse Classi o per singoli gruppi e persone secondo i bisogni di ognuno o in momenti particolarmente forti e significativi dell’anno liturgico.

8. Esercizi Spirituali.
Gli esercizi spirituali annuali si tengono ogni anno secondo quanto disposto dal Regolamento, e nei tempi e con la durata da esso stabilito. Due sono i criteri da privilegiare: che ognuno, in linea di massima, faccia gli esercizi spirituali personali diretti e che in via normale la Comunità li faccia normalmente insieme. Resta aperta la possibilità di organizzare qualche volta gli esercizi spirituali per classi o secondo i bisogni specifici di ciascuno a giudizio e proposta dei Direttori spirituali con il consenso del Rettore. Durante la Settimana Santa, da Lunedì a Mercoledì, le diverse classi e gruppi possono raccogliersi per un ritiro spirituale di gruppo con il loro direttore spirituale e vicerettore. Il Triduo Santo si fa normalmente insieme nel Collegio. Alcuni seminaristi, specialmente i diaconi, però, possono essere mandati, se si crede opportuno, nelle parrocchie, per il ministero diaconale o servizio liturgico e pastorale.

(Documento tratto dalla "Carta educativa" per gli alunni del Pont. Collegio Urbano - 2003)
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