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A. VITA COMUNITARIA
1. Importanza:
La vita comunitaria è una grazia che ci è data per
la nostra crescita personale e per l’educazione al servizio
della Chiesa. La vita comunitaria nel Collegio è importante
come preparazione alla vita sacerdotale del domani (il sacerdote
è chiamato a costruire una Comunità cristiana e
a sostenerla); è anche fondamentale come realizzazione
educativa dell’appartenenza ecclesiale di ciascuno e per
aiuto alla crescita personale.
2. Stile di Vita:
La vita del nostro Collegio è un aiuto alla crescita
educativa delle persone e della comunità; questa vita è
caratterizzata da diverse circostanze che incidono decisamente
nel suo stile:
- il numero consistente dei suoi membri;
- la provenienza internazionale e fortemente multiculturale dei
Seminaristi, che arrivano da ambienti, culture ed esperienze educative
assai diverse; mentre le differenze dovrebbero essere motivo di
arricchimento, possono dimostrarsi al contrario motivo di isolamento
e di confronto; per cui è richiesta una speciale attenzione
ai singoli seminaristi perché sappiano integrarsi nella
vita comunitaria a partire di una forte appartenenza a Cristo
e alla sua Chiesa.
- La composizione degli Studenti pone alcuni problemi specifici:
ogni anno arriva un gruppo di Seminaristi nuovi: questi arrivano
totalmente sguarniti di preparazione per affrontare l’ambiente,
troppo giovani e immaturi per affrontare il forte impatto culturale,
con l’esito che spesso si ammalano, con malattie di carattere
psicologico che spesso specialmente (verso Natale) si manifestano
in momenti di depressione o di piccoli “traumi” psicologici.
Si tratta di un fenomeno che si manifesta ogni anno, secondo l'esperienza
degli antichi formatori e del Dottore medico della Casa. Alcuni
osservatori parlano addirittura di una specie di “schizofrenia
culturale” che si produce in molti di questi ragazzi, abbagliati
da un mondo assai complesso e diverso dal proprio, con la sera
sfrenata ricchezza, libertà di costumi, ecc…; a volte
questi nuovi arrivati, che all’inizio si vedono spassati
o persi, presto si lasciano trascinare da questi "abbagli";
inoltre, i primi mesi sono assai faticosi per quasi tutti i nuovi
arrivati in quanto non conoscono la lingua e fanno fatica ad apprenderla
e poter seguire adeguatamente le lezioni.
- Proprio per questi aspetti e il consistente numero di seminaristi
richiede una vita formativa in modo tale che sia possibile uno
stile di rapporto personale fra i componenti e fra questi e i
loro formatori: per questo il nostro Collegio è diviso
secondo le Cinque Classi che lo compongono, ognuna sotto la diretta
cura di un vicerettore-formatore e con la totale disponibilità
di speciale cura da parte di un Direttore spirituale.
3. Impegno personale
La vita comunitaria richiede di ciascuno una certa attitudine,
che deve essere nello stesso tempo sviluppata dall'impegno personale.
La comunità stessa è una realtà in perenne
costruzione, con la grazia di Dio, con il contributo di ciascuno,
fatto di atteggiamenti, sentimenti, azioni e parole. E' importante,
dunque, che ciascuno sia animato dal desiderio di mettere a disposizione
degli altri i propri doni e talenti in modo di favorire l'arricchimento
della comunità e contribuire alla sua crescita,
In particolare, alla luce del Vangelo, ci sentiamo impegnati a:
a. approfondire costantemente, specialmente attraverso la preghiera,
la riflessione e lo studio, le motivazioni e le caratteristiche
della vocazione sacerdotale e missionaria e della vita comunitaria
nel nostro Pontificio Collegio;
b. costruire rapporti interpersonali profondi, curando in particolare
atteggiamenti di apertura, dialogo e rispetto per una conoscenza
reciproca;
c. creare un ambiente comunitario di fiducia reciproca e di corresponsabilità
nei servizi, evitando di scaricare gli impegni sugli altri;
d. praticare il perdono e la correzione fraterna, in spirito di
carità e di umiltà;
e. seguire le indicazioni pratiche delle nostre Autorità
ecclesiastiche e dei Formatori.
f. Osservare Statuti, Regolamento, regole di educazione, orari,
direttive del Collegio in ordine alla costruzione della nostra
comunitaria.
4. Gruppi formativi per anni: Le Cinque Classi
La comunità del Collegio si articola:
a) Nelle Cinque Classi, presenti nel Collegio;
b) Ogni Classe può, a sua volta avere piccoli gruppi che
permettano:
- incontri settimanali di preghiera e condivisione, nei giorni
segnalati;
- preparazione della liturgia comunitaria e alcuni servizi specifici
dentro della Classe o del Collegio.
4.1. La Prima Classe è costituita da quelli appena arrivati,
che frequentano il Primo anno di
- Occupano il 3º piano, ala destra;
- Hanno a loro disposizione: un salone per incontri e ricreazione
e attività comuni, e una capella;
- Il Vicerettore-formatore incaricato di seguirli direttamente
è il P. Eric Mervin Denzil Joseph ;
- Il Direttore spirituale che avrà una speciale attenzione
al gruppo è Don Luciano Alimandi.
4.2. La Seconda Classe: frequenta il Secondo anno di Teologia
nel Corso Istituzionale.
- Occupano il 3º piano, ala sinistra;
- Hanno a loro disposizione: un salone per incontri e ricreazione
e attività comuni, e una cappellina;
- Il Vicerettore-formatore incaricato di seguirli direttamente
è i p. Romualdo Karengera;
- Il Direttore spirituale che avrà una speciale attenzione
al gruppo è Mons. Roman Sadowski;
4.3. La Terza Classe: frequenta il Terzo anno di Teologia nel
Corso Istituzionale.
- Nell'anno scolastico 2003-2004 sono 26 seminaristi;
- Occupano il 2º piano, ala destra;
- Hanno a loro disposizione: un salone per incontri e ricreazione
e attività comuni, e una capellina;
- Il Vicerettore-formatore incaricato di seguirli direttamente
è il p. Romualdo Karengera;
- Il Direttore spirituale che avrà una speciale attenzione
al gruppo è Mons. Roman Sadowski;
4.4. La Quarta Classe: frequenta il Primo anno del biennio di
Licenza in Teologia.
- Occupano il 2º piano, ala sinistra
- Hanno a loro disposizione: un salone per incontri e ricreazione
e attività comuni, e una capellina;
- Il Vicerettore-formatore incaricato di seguirli direttamente
è Don Remigio Bellizio;
- Il Direttore spirituale che avrà una speciale attenzione
al gruppo è Mons. Esquerda Bifet;
4.5. La Quinta Classe: frequenta il Secondo anno del biennio
di licenza in Teologia;
- Nell'anno scolastico 2002-2003 sono 18 seminaristi, 17 diaconi
e un seminarista;
- Occupano il 1º piano, ala destra [nell'ala sinistra si
trova infermeria, reparto Suore e biancheria;
- Hanno a loro disposizione: un salone per incontri e ricreazione
e attività comuni, e una cappellina;
- Il Vicerettore-formatore incaricato di seguirli direttamente
è Don Remigio Bellizio;
- Il Direttore spirituale che avrà una speciale attenzione
al gruppo è Mons. Esquerda Bifet;
4.6. Il totale dei Seminaristi nell'anno accademico 2003-2004
è di unità 99
4.7. Sacerdoti Asiatici nel Collegio: A questo numero di seminaristi
bisogna aggiungere 45 sacerdoti della Cina Popolare e del Vietnam.
4.8. Il totale degli studenti nel Collegio sono quindi
144 studenti.
B. GIORNATA COMUNITARIA SETTIMANALE
La giornata comunitaria settimanale è, programmata all'inizio
dell'anno, segue l'orario preciso indicato, che potrà essere
modificato dal Rettore nei casi che esigenze speciali lo richiedano.
Essa comprende:
a. La celebrazione dell'Eucaristia di tutto il Collegio:
L'Eucaristia è il vertice e sorgente della vita
del cristiano, e quindi con più forza del candidato al
sacerdozio, del sacerdote, che ne è costituito suo ministro
fondamentale. Essa è il dell'evangelizzazione, centro della
vita del sacerdote e del missionario.
L'Eucaristia è quindi il centro della giornata comunitaria.
La si prepara e la si celebra con cura speciale. Ciascuno si prepara
personalmente e ogni tanto, a giudizio dei Formatori, condivide
con i fratelli il cammino di fede che fa e in che modo è
stato aiutato dalla parola di Dio.
b. La celebrazione Comunitaria dei Vespri cantati come
conclusione di un periodo di adorazione in favore delle vocazioni
sacerdotali e missionarie e della santificazione dei sacerdoti,
che pur libera nel tempo che ognuno dedica ad essa, è proposta
a tutti, dalle ore 16.00 alle ore 19, e si concluderà con
i Vespri cantati di tutta la Comunità del Collegio.
c. La celebrazione della Domenica e dei Giorni Liturgicamente
Festivi
Ogni Domenica e giorno di Festa: si celebra l'Eucaristia
e i Vespri Cantati con benedizione eucaristica alla sera nella
Chiesa Principale del Collegio.
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