Roma 1946-1996: da cinquant'anni, e cioè
fin dalla fondazione del Collegio S. Pietro Apostolo, le Ancelle
Missionarie collaborano con i Missionari del Verbo Divino nella
conduzione del medesimo, alle dipendenze dell'Opera Missionaria
omonima.
Sappiamo quanto, fin dai primi anni (1933), la Fondatrice, Madre
Caterina Zecchini, desiderasse portare una comunità di
Ancelle a Roma. Anzi, alcune delle prime religiose raccontano
a questo proposito che, nel 1938, la Fondatrice, venuta a Roma
in compagnia di Suor Agnese, passando per il Gianicolo, si fermò
a guardare giù, verso il luogo dove ora sorge la grande
struttura del Collegio San Pietro (allora, tutt'intorno era pressoché
campagna e deserto). Disse alla sua compagna: "Anche noi,
tra non molto, verremo qui a lavorare".
Chiaroveggenza? Oppure c'era già stato qualche approccio
con Propaganda Fide o con la Direzione Nazionale delle Pontificie
Opere Missionarie? Non sappiamo con chiarezza. Sta di fatto però
che, per vie impensate, otto anni dopo le Ancelle venivano espressamente
chiamate in brevissimo tempo, a svolgere un lavoro fatto di umiltà
e nascondimento.
Non è facile sostenere fedelmente, per cinquant'anni, un
lavoro umile e sacrificante, se non c'è alla base una motivazione
forte. Per le Ancelle Missionarie l'impulso è sempre stato
dato dalla convinzione di svolgere un servizio di vera cooperazione
missionaria che è anche il carisma di fondazione.
Ai Reverendi Padri Verbiti, incaricati della nascente istituzione,
era stato affidato pure l'impegno di provvedere alla scelta di
alcune religiose per svolgere i servizi di cucina e guardaroba,
ma tra le Suore tedesche a cui si erano rivolti non avevano trovato
una comunità disponibile, ne il tentativo fatto presso
le Suore delle Poverelle di Bergamo aveva dato buon esito.
E' allora che Mons. Aurelio Signora, Segretario Generale della
Pontificia Opera di San Pietro Apostolo per il Clero Indigeno,
contatta dapprima alcuni sacerdoti veneziani suoi amici, Mons.
Urbani e Mons. Zinato, quindi, il 9 agosto 1946 invia una lettera
al Vescovo Ausiliare di Venezia, Sua Eccellenza Mons. Giovanni
Jeremich. A lui presenta l'Opera che dovrebbe iniziare nel prossimo
mese di novembre ed espone le difficoltà che vi si frappongono
a causa della mancanza delle Suore. Quindi scrive così:
"...Ho pensato allora, alle Ancelle Missionarie di Venezia.
Crede, Vostra Eccellenza, che quel giovane Istituto possa fornire
tré Religiose che sappiano assolvere onorevolmente al compito?
E' evidente che trattandosi di un Istituto veneziano terrei molto
che facessero buona riuscita".
Il 25 dello stesso mese Mons. Leremich risponde alla suddetta
lettera in questi termini: "Mio carissimo Monsignore, sono
lieto di parteciparti il consenso di Sua Eminenza il Patriarca
per le Ancelle Missionarie: lo ebbi stamane. I tré soggetti
sono pronti e speriamo che risponderanno alle speranze. Se lo
credi più pratico ed opportuno, potrai metterti in diretta
comunicazione con la Supcriora, Suor Luigina Papinutti".
Ha luogo un rapidissimo interscambio epistolare tra la Superiora
Generale e il Segretario della Pontificia Opera di San Pietro
Apostolo (5-13-17 settembre) e il 21 dello stesso mese le prime
tré Ancelle Missionarie, Suor Giovannina Pozza, Suor Teresa
Bettella e Suor Ignazia Farronato, accompagnate dalla Supcriora
Generale e dalla sua Segretaria, sono a Roma.
La Fondatrice, a Venezia, ancora vivente seppur malata, ne è
soddisfatta.
Il 4 novembre l'attività del Collegio inizia con i primi
otto sacerdoti, di altrettanti paesi extraeuropei. Ma l'opera
evolve rapidamente, gli alunni aumentano e tre Ancelle non sono
più sufficienti.
La Congregazione delle Ancelle Missionarie, che ritiene il servizio
ai Missionari un'opera di cooperazione missionaria conforme alle
Costituzioni, fa ogni sforzo per adeguarsi alle accresciute esigenze
della comunità del Collegio e mette a disposizione di essa
fino a 15 mèmbri. E' l'anno 1956.
Essendo l'Istituto delle Ancelle Missionarie una piccola entità
numerica, in cinquant'anni le Suore sono passate tutte o quasi
tutte per il Collegio San Pietro e vi hanno svolto un servizio
per un periodo più o meno lungo:
Suor Agnese Bottacchi e Suor Pia Bauce: 35 anni.
Suor Francesca Mantovani: 33 anni.
Suor Lorenza Bontorin: 37 anni circa.
Suor Rosalia Venudo: 27 anni ed è tuttora in serviziio.
Suor Caterina Cola: 23 anni.
Suor Elisabetta Fongaro: 21 anni.
Altre Suore sono sull'ordine dei 20-18-17 anni e così via.
E' certo che alcune hanno dato generosamente la vita, mosse soltanto
dalla forza travolgente della missionarietà, tradotta in
atteggiamenti di servizio, di amore e di preghiera per tutti i
Missionari del mondo, idealmente rappresentati nei 150 sacerdoti
alunni del Pontificio Collegio San Pietro Apostolo. |