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Presentazione del Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale 2003
Card. Crescenzio Sepe
PREMESSA
A nome di tutto il Dicastero missionario, qui rappresentato anche dagli Ecc.mi Mons. Robert Sarah, Segretario, di Mons. Albert Malcolm Ranjith, Segretario Aggiunto e di P. Massimo Cenci, PIME, Sotto-Segretario saluto tutti voi, cari Rappresentanti dei Mass Media, e vi ringrazio per la vostra presenza.
Prima di presentarvi brevemente il contenuto del Messaggio per la prossima Giornata Missionaria Mondiale che, come sapete, si celebrerà la penultima domenica di Ottobre, desidero informarvi che, a partire da quest'anno, il Santo Padre ne ha voluto anticipare la diffusione del testo. Questo, infatti, fino allo scorso anno, veniva pubblicato nella Solennità di Pentecoste, verrà reso noto, d'ora in poi, nella Festa del Battesimo del Signore. L'anticipazione ha lo scopo di consentire alle Diocesi di tutto il mondo, alle Conferenze episcopali internazionali e nazionali, alle Famiglie Religiose, e agli Istituti missionari che operano nel mondo, di disporre fin dal mese di gennaio del Messaggio del Papa, in modo da poterlo studiare e calarlo nella propria realtà, integrandolo armonicamente nel servizio pastorale che ogni Organismo è chiamato a rendere nel proprio ambito di competenza.
Con tale iniziativa si vuole evitare che la Missio Ad Gentes venga vissuta in termini di eccezionalità o di straordinarietà. Non si può permettere, pena il tradimento del Vangelo di Gesù Cristo, che la dimensione missionaria sia percepita come una sorta di Cenerentola dell'esperienza di fede, o della pratica pastorale dei Vescovi e dei sacerdoti. La Missione è, infatti, parte nodale dell'itinerario di ogni Comunità cristiana: "La Chiesa è missionaria per sua natura, poiché il mandato di Cristo non è qualcosa di contingente e di esteriore, ma raggiunge il cuore stesso della Chiesa. Ne deriva che tutta la Chiesa e ciascuna Chiesa è inviata alle Genti" [RM 62].
Di fatto, il mandato missionario è stato la preoccupazione di Gesù, prima del suo definitivo ritorno al Padre. In Galilea, all'appuntamento finale con gli Apostoli, dopo la risurrezione, Cristo comandò: "Andate, dunque, e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato" [Mt 28, 19-20]. È questo il testamento, che il Signore ha consegnato alla Chiesa e che la Chiesa ha vissuto nei duemila anni della sua storia.
Così, in obbedienza al Signore Gesù, e sospinti dallo Spirito Paraclito, i primi discepoli del Signore si sono mossi sulle vie della Missione, in tutte le direzioni del mondo conosciuto. In questi venti secoli, schiere di martiri sono rimasti fedeli, nel tempo della prova, alla Buona Novella, memori delle parole dell'apostolo delle Genti al discepolo Timoteo: "Non vergognarti della testimonianza da rendere al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui, ma soffri anche tu, insieme con me, per il Vangelo, aiutato dalla forza di Dio" [2 Tim 1,8].
Ed oggi, all'inizio del XXI secolo, la Chiesa cattolica riparte fiduciosa per compiere un nuovo tratto di strada incontro al mondo, anche perché il cammino è ancora lungo e la strada da percorrere irta di difficoltà. Si tratta di un percorso carico di mistero ma affascinante; insidioso, ma sicuro perché accompagnato da Maria SS., Stella dell'evangelizzazione.
II - CONTENUTI DEL MESSAGGIO
Quest'anno, la Giornata Missionaria Mondiale, che cade domenica 19 ottobre 2003, coinciderà anche con la celebrazione del XXV anniversario di Pontificato di Papa Giovanni Paolo II, con la Beatificazione di Madre Teresa di Calcutta e con la chiusura dell'Anno del Rosario.
In tale prospettiva, il Santo Padre ha voluto indicare la "Preghiera del Rosario" come tema di riflessione per la Giornata Missionaria Mondiale. La proposta si inserisce, pertanto, nell'itinerario voluto dal Papa per vivere la devozione del Rosario: "un anno da vivere sotto lo sguardo di Colei che, secondo l'arcano disegno divino, con il suo 'sì', ha reso possibile la salvezza dell'umanità".
La Giornata Missionaria Mondiale potrà imprimere un più generoso impulso a quest'impegno di preghiera della Comunità ecclesiale.
Gli obiettivi, indicati dal Messaggio del Papa, sono tre: "Una Chiesa più contemplativa", "una Chiesa più santa", "una Chiesa più missionaria", sempre accompagnata dalla Vergine SS.ma, Stella della nuova evangelizzazione, aurora luminosa e guida sicura del nostro cammino (Messaggio, n.1).
1. Contemplazione. La recita quotidiana del Rosario apre e rende praticabili agli araldi del Vangelo le vie della Missione. Infatti, il Rosario altro non è che un pellegrinaggio, sulle strade della salvezza, fatto con Maria Santissima, per contemplare, con i suoi occhi di credente, il vero volto di Cristo. Maria si offre come missionaria, e si fa "narratrice" del Vangelo di Gesù Cristo, a partire dalla singolare esperienza di Dio, che Ella ha avuto l'avventura di vivere, come donna di fede e come Madre di Dio.
2. Santità. Maria Santissima è un autentico "modello" di fede. In lei, infatti, non solo le parole del Vangelo hanno trovato un'eco straordinaria, ma ella è diventata, per vocazione, il vero tabernacolo di Dio. Vivendo accanto a lei, in contemplazione dei misteri della salvezza, la Chiesa diventa santa. Santità e missione - dice il Papa - sono un binomio inscindibile della vocazione di ogni battezzato. Contemplando i misteri del Rosario - nel suo rifare il percorso dell'economia salvifica - il missionario è incoraggiato a seguire Cristo e a condividerne la vita. Analogamente al mistero di incarnazione vissuto in Maria, Cristo diventa in ogni credente "carne della sua carne", tanto da portare l'apostolo Paolo a dire: "Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me" [Gal 2, 20].
3. Missionarietà. Maria, infine, rende la Chiesa più missionaria. È lei a dire ai servi: "Fate quello che egli vi dirà" [Gv 2, 5]. Lei mette in azione Gesù, e sospinge il passo dei missionari. Ma è sempre Maria che, con la sua presenza nel Cenacolo, prepara gli apostoli all'evento della Pentecoste, e sollecita alla "partenza". Ella incoraggia e accompagna non solo i singoli missionari, ma tutta la Comunità cristiana ad andare e a raccontare il Vangelo. La fede, o si trasmette, o si spegne. E, mai come oggi, le nostre comunità cristiane hanno bisogno di "narrare-testimoniare" la fede.
III - QUAL È LA REALTÀ OGGI DELLA CHIESA IN "MISSIONE"?
Lasciando ai miei collaboratori la presentazione della vita della Chiesa nei Continenti dove si svolge l'attività missionaria, desidero presentarvi alcuni dati numerici che, senza la pretesa di voler esprimere tutto l'impegno e lo zelo degli operai del Vangelo, aiutano ad intuire l'orientamento della diffusione del Vangelo nel mondo. Questi dati riguardano specificatamente il mondo della Missio Ad Gentes.
DATI di PROPAGANDA FIDE
Circoscrizioni affidate al Dicastero missionario. Al 31 dicembre 2002 il totale delle Circoscrizioni ecclesiastiche [Arcidiocesi, Diocesi, Vicariati Apostolici, Prefetture Apostoliche Missio Sui Iuris, Amministrazioni Apostoliche, Ordinariati Militari, Abbazie Territoriali] dipendenti da Propaganda erano 1.075, quasi il 39% di tutte le Circoscrizioni ecclesiastiche della Chiesa cattolica nel mondo. Di esse, 478 sono in Africa; 85 in America; 453 in Asia; 14 in Europa; 56 in Oceania. Le Arcidiocesi sono 177; le Diocesi 755; i Vicariati Apostolici 74; le Prefetture Apostoliche 45; le Missio Sui Iuris 11; le Amministrazioni Apostoliche 6; gli Ordinariati Militari 6; Abbazie Territoriali 1.
Personale Apostolico. A servizio della Missio Ad Gentes lavorano all'incirca 85.000 sacerdoti, dei quali 52.000 appartengono al clero diocesano; 33.000 sono Religiosi.
Circa la distribuzione territoriale, 27.000 operano in Africa; 44.000 in Asia; 6.000 in America; 5.000 in Oceania; 3.000 in Europa. La loro attività missionaria è sostenuta, inoltre, da 28.000 Religiosi non sacerdoti; da 450.000 Suore, e da 1.650.000 Catechisti.
Seminari maggiori e minori. Propaganda Fide accompagna, poi, nei propri territori, la formazione spirituale ed accademica di 280 Seminari Maggiori Interdiocesani, e di 110 Seminari minori, per un totale di 65.000 seminaristi maggiori, e di 85.000 seminaristi minori, assicurando loro anche un sussidio economico.
Un altro dato si riferisce alle Ordinazioni sacerdotali, che nell'ultimo decennio sono risultate all'incirca 1.900 all'anno.
Attività socio-assistenziali. Occorre ricordare, infine, ad ulteriore informazione l'impegno di costruzione di innumerevoli chiese-cappelle (soprattutto per le piccole comunità sparse in aree rurali). A ciò, vanno aggiunte attività educative (circa 42.000 scuole); attività sanitarie (1.600 ospedali, oltre 6.000 dispensari, 780 lebbrosari); attività caritative e sociali (12.000 iniziative).
Attività in Roma. A questo campo immenso di operosità missionaria, vanno unite alcune istituzioni ed iniziative della Congregazione, in Roma.
la Pontificia Università Urbaniana (unica Università esclusivamente missionaria nel mondo, con circa 1.300 alunni e 110 docenti);
il Pontificio Collegio San Pietro, e il Pontificio Collegio Internazionale San Paolo (due Istituti per sacerdoti provenienti dai Paesi di Missione, che fanno studi superiori) [340 alunni];
il Pontificio Collegio Urbano per i seminaristi (140 alunni)
il Foyer Paolo VI per la formazione delle Religiose (80 Religiose)
il Collegio Mater Ecclesiae di Castelgandolfo, per la formazione dei Catechisti (90 laici)
il Centro Internazionale di Animazione Missionaria (C.I.A.M.) per la Missio Ad Gentes.
Ma il dato più importante e significativo è quello riguardante il numero dei missionari (Vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose, laici) che hanno testimoniato anche con la vita, la loro fedeltà a Cristo e alla Chiesa. Secondo le statistiche, il numero di tali testimoni in questi ultimi dieci anni si aggira intorno ad un migliaio. Tale cifra, però, è senza dubbio in difetto poiché si riferisce solo ad alcuni Paesi, ai casi accertati e di cui si è avuto notizie.
IV - CONCLUSIONE
Come potete constatare, esistono davanti a noi cantieri in fermento; strategie e programmi missionari. Le sfide al Vangelo sono tante, e sempre nuove. La messe è ancora molta e richiede operai zelanti e generosi, pronti a partire. Proprio perché c'è tanto lavoro, i missionari/e sono invitati a congiungere le mani, fissare lo sguardo su Maria e pregare con il Rosario. Sta anche qui il segreto della Missione.
Sul vasto mare aperto della Missione, la Chiesa alza le vele, sospinta dalla forza dello Spirito Santo e guidata dalla Madre del Salvatore, Stella della Evangelizzazione
(2003-02-21)
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