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D E C R E T U M
Speciales conceduntur Indulgentiae christifidelibus
occasione «XV Mundialis Infirmorum Diei»
Cum in originale peccatum incidisset homo, et ob hanc ipsam
causam donis se expoliasset sive supernaturalibus sive praeternaturalibus,
infinita sua misericordia, Deus Creator et Redemptor ita ea quae
iustitia postulat et ea quae veniam conciliant, mysterioso coniunxit
nexu, ut mala, quae rationem habent poenae, bona fierent occasio
ad offerendam peccatorum expiationem, ad augendas virtutes, ad
aeternam comparandam salutem; quae Divinae Providentiae dispositio
reapse fidelibus applicatur virtute mysterii Paschalis Christi,
qui moriens factus est largitor vitae et resurgens certissimam
spem affert nostrae futurae Resurrectionis.
Age vero, condicio illa qua homo morbis est subiectus, et doloribus
inde manantibus, si quidem Fide, Spe et Caritate operantibus,
prout in divina sanctissima voluntate continetur, accipitur, causa
fit maioris sanctitatis.
Illud vero peculiarissima ratione meditandum est, humana remedia
limitibus esse signata, et exinde tempus necessario advenire in
quo terrestris itineris humanae vitae finis urget: huiusmodi aegrotis
maximae sunt impendendae curae, summa est exhibenda caritas, unde
transitus ex hoc mundo ad Patrem divinis solaciis iuvetur, et
ita revera - prout Ecclesiae oratio pro morientibus fert - mitis
Iesu Christi vultus appareat infirmis et vox Eius, ad gloriam
et laetitiam aeternam vocantis, clarissime resonet.
Quod quidem Mater Ecclesia considerans, annuam «Mundialis
Infirmorum Diei» celebrationem percupit fieri veluti efficacem
catechesim circa recensitam thesauri Revelationis doctrinam de
pretio et momento doloris.
Ut autem christifideles, qui memoratae intererunt celebrationi,
proxima die XI Februarii, in liturgica scilicet memoria B. Mariae
Virg. Lapurdensis, in urbe Seulensi habendae, magis magisque sacris
his sensibus sese conforment, Beatissimus Pater Indulgentiarum
dono illam ditare decrevit, prout in sequentibus determinate exponitur.
Plenaria conceditur Indulgentia, suetis condicionibus (sacramentalis
Confessionis, eucharisticae Communionis et orationis ad mentem
Summi Pontificis) rite adimpletis, animo quidem omnino elongato
ab affectu erga quodcumque peccatum, christifidelibus die XI Februarii
huius anni lucranda, si sacro cui ritui, ad «XV Mundialis
Infirmorum Diei» fines a Deo impetrandos celebrato, vel
in urbe Seulensi vel in quocumque alio loco, ab ecclesiastica
auctoritate determinato, devote interfuerint.
Christifideles vero qui, vel in publicis nosocomiis vel in privata
aliqua domo, ut «boni Samaritani» aegrotantium misericordi
sollicitudine curam agunt, illorum praesertim qui incurabiles
seu in propinqua morte sunt, et huiusmodi muneris explendi causa
supradicto sacro ritui interesse nequeunt, eiusdem tamen plenariae
Indulgentiae donum consequentur, si illud caritatis servitium,
veluti ipsi Christo Domino persolutum (cf. Mt 25, 40), generose
saltem per aliquot horas dicta die expleverint, eadem animi dispositione
habita et proposito concepto quam primum perficiendi condiciones
ad plenariam obtinendam Indulgentiam requisitas.
Christifideles qui infirmitate, senectute vel alia huiusmodi causa,
impediuntur quominus ritui ut supra celebrando interesse possint,
plenariam consequentur Indulgentiam, si, elongato animo a quocumque
peccato et concepto proposito suetas condiciones, cum primum eis
possibile erit, adimplendi, illa die sese in spiritu et desiderio
una cum Summo Pontifice dictae celebrationi univerint, et sui
corporis infirmitates animique aegritudines Deo per Deiparam Virginem
Mariam, «Salutem infirmorum», obtulerint.
Denique partialis conceditur Indulgentia, omnibus christifidelibus,
a die IX usque ad diem XI proximi mensis Februarii corde saltem
contrito assequenda, quoties devotas Misericordi Deo preces fuderint,
ad supradictos fines in adiutorium infirmorum implorandos, in
primis incurabilium vel fini vitae appropinquantium.
Praesenti hac vice valituro. In contrarium facientibus non obstantibus
quibuscumque.
Datum Romae, ex aedibus Paenitentiariae Apostolicae, die XXV Ianuarii
MMVII, in Conversione S. Pauli, Apostoli.
IACOBUS FRANCISCUS S. R. E. Card. STAFFORD
Paenitentiarius Maior
+ Ioannes Franciscus Girotti, O. F. M. Conv.
Ep. Tit. Metensis, Regens
TESTO IN LINGUA ITALIANA
D E C R E T O
Sono concesse ai fedeli speciali Indulgenze
nella ricorrenza della «15a Giornata Mondiale del Malato»
Essendo l'uomo caduto nel peccato originale, che lo ha privato
dei doni sia soprannaturali che preternaturali, Dio Creatore e
Redentore, con la sua infinita misericordia, ha intimamente unito,
con un misterioso legame, ciò che la giustizia esige e
ciò che ottiene il perdono: perciò le sofferenze,
le quali hanno indole penale, divengono propizia occasione per
espiare i peccati e per ottenere la crescita delle virtù,
e così conseguire la salvezza eterna. Questa disposizione
della Divina Provvidenza si adempie a favore dei fedeli in virtù
del mistero Pasquale di Cristo, il quale morendo si è fatto
dispensatore della vita e risorgendo è causa della fermissima
speranza nella nostra futura Resurrezione.
Pertanto, la condizione stessa per cui l'uomo soggiace alle malattie
e alle sofferenze che ne conseguono, se è accettata mediante
atti di Fede, di Speranza e di Carità, in quanto oggetto
della santissima volontà di Dio, è causa di maggiore
santità.
È necessario, inoltre, dedicare un'attentissima riflessione
al fatto che i rimedi umani hanno un limite e che, dunque, inevitabilmente
verrà un tempo che porterà l'uomo al termine del
suo cammino su questa terra: agli ammalati che versano in tale
condizione, occorre riservare le cure più attente e la
più grande carità, così che il loro transito
da questo mondo al Padre sia confortato dalle divine consolazioni
e perciò - come implora la preghiera della Chiesa per i
moribondi - ad essi appaia il volto di Gesù Cristo mite
e chiarissima risuoni la sua voce che li chiama all'eterna gloria
e felicità.
La Santa Madre Chiesa, consapevole di ciò, vivamente desidera
che l'annuale celebrazione della «Giornata Mondiale del
Malato», diventi efficace catechesi circa l'insegnamento,
che qui si è ricordato, del tesoro della Rivelazione, intorno
al valore e alla funzione del dolore.
Affinché dunque i fedeli, che prenderanno parte a detta
celebrazione, che si svolgerà nella città di Seul,
il prossimo 11 febbraio, memoria liturgica della Beata Vergine
Maria di Lourdes, siano animati sempre più da questi sentimenti,
il Santo Padre ha voluto arricchirla del dono delle Indulgenze,
come è indicato di seguito.
È concessa l'Indulgenza plenaria ai fedeli che, alle solite
condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e
preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre) e con l'animo
distaccato da qualsiasi peccato, l'11 febbraio prossimo parteciperanno
devotamente, nella città di Seul o in qualsiasi altro luogo
stabilito dall'Autorità ecclesiastica, a qualche sacra
cerimonia celebrata per impetrare da Dio le finalità della
«15a Giornata Mondiale del Malato».
I fedeli che negli ospedali pubblici o in casa privata assistono
caritatevolmente come «buoni Samaritani» gli ammalati,
specialmente quelli incurabili o terminali, e, a motivo del loro
servizio non possono partecipare alla cerimonia sopra indicata,
otterranno il medesimo dono dell'Indulgenza plenaria, se in quel
giorno presteranno generosamente almeno per qualche ora la loro
caritatevole assistenza agli ammalati come se lo facessero allo
stesso Cristo Signore (cf. Mt 25, 40), avendo l'animo distaccato
da ogni peccato e il proposito di adempiere appena possibile alle
condizioni richieste per l'ottenimento dell'Indulgenza plenaria.
I fedeli che per malattia, per età avanzata o per altra
simile ragione, sono impediti dal prendere parte alla cerimonia
sopra indicata, otterranno l'Indulgenza plenaria, purché,
avendo l'animo distaccato da qualsiasi peccato e proponendosi
di adempiere alle solite condizioni appena possibile, in quel
giorno, unitamente al Santo Padre, partecipino spiritualmente
con il desiderio alla suddetta celebrazione e offrano a Dio, attraverso
la Vergine Maria, «Salute degli Infermi», le loro
sofferenze fisiche e spirituali.
Infine è concessa l'Indulgenza parziale a tutti i fedeli,
dal 9 all'11 del prossimo febbraio, ogniqualvolta, con cuore contrito,
rivolgeranno a Dio misericordioso devote preghiere per implorare
le suddette finalità in aiuto degli infermi, particolarmente
quelli incurabili o terminali.
Il presente Decreto ha vigore per questa volta. Nonostante qualunque
contraria disposizione.
Dato a Roma, dalla sede della Penitenzieria Apostolica, il 25
gennaio 2007, nella Conversione di S. Paolo, Apostolo.
JAMES FRANCIS S. R. E. Card. STAFFORD
Penitenziere Maggiore
+ Gianfranco Girotti, O. F. M. Conv.
Vescovo Tit. di Meta, Reggente
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