| Il Corteo Presidenziale raggiunge
quindi la Sala del Concistoro, dove S.E. il Signor Presidente
è accolto dall’Em.mo Cardinale Segretario di Stato,
Tarcisio Bertone, che Lo invita nella Sala dei Foconi per un colloquio
privato, alla presenza di S.E. l’On. Massimo D’Alema,
Ministro degli Affari Esteri e di S.E. Mons. Dominique Mamberti,
Segretario per i Rapporti con gli Stati.
Nella Sala Regia ha poi luogo l’Incontro con il Corpo Diplomatico.
Il Cardinale Segretario di Stato tiene un breve discorso di saluto,
quindi presenta a S.E. il Signor Presidente i Capi delle Missioni
Diplomatiche accreditate presso la Santa Sede.
Saluto del Cardinale Segretario di Stato
durante l’incontro con il Corpo Diplomatico:
Signor Presidente,
dopo che Ella ha incontrato il Santo Padre Benedetto XVI, ho l'onore
di presentarLe ora i distinti Membri del Corpo Diplomatico accreditato
presso la Santa Sede. Con la loro presenza essi sottolineano ulteriormente
il significato e il valore di questa visita che il Capo dello
Stato italiano rende al Successore di Pietro. Insieme a me e agli
altri Superiori della Segreteria di Stato, gli Ecc.mi Ambasciatori
Le porgono il più sentito benvenuto e formulano sinceri
voti augurali per l'alta missione affidataLe a servizio della
cara Nazione italiana.
Il fatto che Roma sia la sede anche del Corpo Diplomatico accreditato
presso la Santa Sede contribuisce a ribadire ancor più
il profilo internazionale di questa Capitale ed è certamente
un arricchimento per l'Urbe e per l'intero Paese. Infatti, come
la presenza a Roma del Capo della Chiesa cattolica, così
anche l'attività di questi Rappresentanti diplomatici reca
un apporto significativo all’apertura dell’Italia
ad orizzonti universali, verso i quali la sospinge del resto la
stessa eredità della sua storia civile e della sua plurisecolare
cultura.
Questa occasione permette a me e ai miei Collaboratori, ma certamente
anche ai Signori Ambasciatori, di rivolgere un pensiero di gratitudine
alle Autorità italiane per il loro diuturno impegno a facilitare
la missione e l'attività delle Ambasciate presso la Santa
Sede. In questo senso vorremmo esprimere un particolare plauso
per la sollecitudine profusa dal Ministero degli Affari Esteri,
qui rappresentato da Sua Eccellenza il Ministro Massimo D'Alema,
e dall'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede, valida interlocutrice
della Segreteria di Stato e delle altre Missioni Diplomatiche
qui accreditate.
Nel presentarLe il Corpo Diplomatico, Signor Presidente, vorrei
rimarcare l'ampiezza dei rapporti che la Santa Sede intrattiene
con numerosi Stati di ogni continente e con vari Organismi Internazionali.
Ciò è reso possibile, appunto, dalle numerose Ambasciate,
come anche dai viaggi apostolici del Santo Padre, dagli innumerevoli
incontri che Egli e i Suoi Collaboratori hanno quasi quotidianamente
con personalità di ogni provenienza, dalla fitta rete delle
Rappresentanze Pontificie sparse in ogni parte del mondo, e dall'intensa
ed apprezzata attività della Santa Sede nei Consessi internazionali.
Tutto questo impegno, dispiegato in diversi modi, è al
servizio della missione spirituale di Colui che per divino mandato
è il Padre comune non solo dei credenti, ma di tutti, perché
tutti sono creature di Dio. Non a caso anche chi non condivide
la fede cristiana, guarda al Papa come al Portavoce delle supreme
istanze morali, e ne ascolta i richiami al rispetto della dignità
dell'uomo, alla promozione della pace e dello sviluppo e alla
collaborazione sincera fra popoli, religioni e culture per un
avvenire migliore della famiglia umana.
Si tratta di una realtà che non è solo di oggi,
ma che dura ormai da secoli, sotto forme cangianti, come ci ricorda
questo splendido ambiente dove ci troviamo. Infatti, la Sala Regia,
come dice il suo stesso nome, è la degna cornice in cui
nel passato si sono svolti importanti incontri fra il Successore
di Pietro e i Sovrani di vari Paesi. Qui, poi, all'inizio di ogni
anno, il Santo Padre rivolge la Sua parola ai numerosi Rappresentanti
diplomatici di Paesi accreditati presso la Santa Sede per richiamare
al mondo la sempre urgente necessità di edificare una convivenza
internazionale fondata sui valori della pace e della giustizia.
Signor Presidente, sappiamo che Ella ben apprezza e condivide
gli sforzi per la comprensione e la cooperazione fra i popoli
e le culture. Sappiamo quanto Le stia a cuore, non solo il bene
dell'Italia e in particolare del suo Mezzogiorno, ma anche il
processo di unificazione del Continente europeo. Ella sprona l'Italia
a promuovere fattivamente la pace nelle varie parti del globo,
contrastando le forze oscure e violente del terrorismo e dell’odio.
Conosciamo il Suo costante interesse al dialogo e al costruttivo
confronto fra posizioni ideali, culturali e religiose diverse,
al fine di promuovere fattivamente il bene dell'umanità.
È nella condivisione di questi comuni ideali che noi qui
presenti, nella diversità delle nostre funzioni, Le rinnoviamo,
Signor Presidente, il nostro augurio per il Suo alto compito,
ed auspichiamo che continuino e si intensifichino l'intesa e la
collaborazione che esistono non solo fra l'Italia e la Santa Sede,
ma anche con tutte le Nazioni che oggi sono qui degnamente rappresentate
da questi Ecc.mi Ambasciatori, anzi con ogni Paese della terra.
Ancora una volta, a nome del Corpo Diplomatico accreditato presso
la Santa Sede e mio personale, grazie per questa Sua visita in
Vaticano, Signor Presidente, e auguri vivissimi per il Suo importante
e impegnativo lavoro!
|