congregazione pp.oo.mm. collegi urbaniana fides santa sede
Il portale della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli  
 
 HOME ITALIANO ESPAÑOL ENGLISH FRANÇAIS PORTUGUÉS DEUTSCH CHINESE
I canali
Congregazione
Spiritualità
Missione
Documenti per la missione
Animazione
Martirologio
Cooperazione
Attualità
Ecumenismo
Religioni
Giubileo del 2000
Formazione
Promozione umana
Mass Media
Cultura
Arte
 
 
siti collegati
Agenzia Fides
Università Urbaniana
Pontificie Opere Missionarie
Collegi
 
Viaggiare con i missionari
La collaborazione dei volontari
nelle attività missionarie camilliane

Nel mondo della globalizzazione, un termine ormai entrato nel nostro parlare quotidiano, abbiamo imparato a distinguere gli aspetti positivi da quelli negativi. Tra i primi, possiamo annoverare un tipo di globalizzazione che oggi si sta facendo strada, quello della solidarietà.
Protagonisti di questo fenomeno culturale, sociale e religioso, sono i volontari, persone (uomini e donne) che decidono di dedicare parte della propria vita, del proprio tempo e della propria professionalità a quella parte della società più dimenticata e abbandonata (i poveri, i malati, i vecchi, le donne, i bambini).
Su questo, vero e proprio “fronte di guerra” non violenta contro le ingiustizie e disuguaglianze, i Camilliani sono schierati con molte forze fin dai tempi del loro Fondatore, San Camillo de Lellis, divenuto apostolo della carità fra i poveri ed i malati.
Fin da allora, 400 anni fa, l’Ordine Camilliano ha sempre promosso numerose azioni di volontariato, in particolare per far fronte ad epidemie, conflitti bellici ed emergenze varie.
Con l’apertura delle missioni, che l’Ordine iniziò ufficialmente a metà del XX° secolo, si è dato spazio a nuove forme di collaborazione che hanno stimolato la partecipazione di numerose forze del mondo laicale.
Con particolare riferimento agli ultimi decenni, i camilliani hanno dato vita a numerose iniziative e centri d’assistenza in favore delle nuove povertà, quali: il sostegno e la cura ai malati d’AIDS, ai tossicodipendenti, ai poveri, agli anziani soli e a tutte le fasce sociali vulnerabili. Così, in Italia, p.e., sono nate le diverse “Tende di Cristo” per i tossicodipendenti, le “Case d’accoglienza” per sieropositivi e malati d’Aids, i “rifugi” per i senzatetto, i “centri” di riabilitazione e cura per disabili, e numerose attività per la prevenzione delle dipendenze e delle malattie. Tutte queste opere hanno ricevuto il prezioso contributo dei volontari laici.

I volontari per e nelle missioni Camilliane
Il lavoro dei volontari nelle iniziative missionarie si svolge a diversi livelli. In Italia, per esempio, ci sono, infatti, gruppi di volontari che collaborano con i nostri Segretariati Missionari nel reperire/produrre materiale di vario tipo per la preparazione di containers da inviare nelle missioni; altri invece offrono la loro collaborazione nelle missioni e operano assieme ai missionari nelle varie istituzioni e attività per disabili, anziani, sieropositivi, orfani, bambini ecc. e nell’assistenza domiciliare dei malati poveri e bisognosi, rimanendovi per periodi più o meno lunghi.
- L’Ordine Camilliano e le sue strutture di attività:
L’Ordine Camilliano attualmente conta su:

• Religiosi: 1200 che operano in 15 Province
• E’ presente in 35 Paesi dei cinque continenti
• Opera in 25 paesi di missione “Ad Gentes”
• Ha inviato 150 missionari stranieri nelle varie missioni
• Numero di strutture: 40 ospedali, 30 ambulatori, 30 case di riposo per anziani, 8 centri per cura, assistenza e accompagnamento terminale dei malati d’AIDS, 5 lebbrosari, 26 centri nutrizionali.
60 cappellanie, 16 centri di pastorale sanitaria, 2 università della salute.

Dati significativi sul volontariato:
- Numero di volontari: negli ultimi 10 anni, sono stati oltre 300 volontari laici che hanno lavorato per periodi più o meno lunghi nelle missioni portando un contributo prezioso e significativo. Di essi, 220 erano donne e 80 uomini.
- Periodo di permanenza: il 70% è rimasto meno di un mese, il 20% per alcuni mesi e il 10% per un anno e più.
- Paesi di provenienza: Italia, Stati Uniti, Spagna, Germania, Olanda Francia, Canada.
- Luoghi di Missione che li hanno accolti: Kenya (140), Tailandia (45), Burkina Faso (30), Perù (23), Haiti (20) Filippine (20), Armenia (12), Georgia (8).
- Settori di attività nei quali i volontari hanno operato e collaborato sono stati:
* campo medico-sanitaria con medici, dentisti, infermieri ed operatori sanitari;
* iniziative sociali con tecnici e lavoratori di edilizia per progetti agricoli, perforazione di pozzi, costruzioni di case di accoglienza e abitazioni, organizzazione di cooperative comunitarie;
* educazione con la costruzione di asili, centri nutrizionali, scuole.

È importante segnalare che gran parte dei volontari, dopo il rientro in Italia, sono divenuti ottimi strumenti di animazione missionaria, più sensibili alla causa della evangelizzazione e impegnati nel mondo della solidarietà.

- Programma futuro
Circa un programma futuro della nostra collaborazione con il volontariato laico, ci si propone di dare più importanza e attenzione alla scelta, alla formazione e alla preparazione dei volontari che desiderano fare esperienze missionarie ed essere strumenti efficienti di annuncio e di evangelizzazione.
Per questo, ci si propone di organizzare corsi speciali di formazione umana e cristiana sul valore e l’importanza del mandato evangelico dell’annuncio e corsi di informazione sul Fondatore, sul carisma Camilliano, le attività delle Missioni Camilliane, sul paese di missione per favorire l’inculturazione. In questo modo, ogni volontario che desidererà recarsi in missione, potrà essere a conoscenza del lavoro pastorale, sociale e sanitario dell’Istituto ed divenire così un promotore più autentico ed efficace di solidarietà e di cooperazione tra i popoli.

P. Luigi Galvani
Consultore Generale per le Missioni Camilliane
>> Torna all'indice <<
 
novità
Seminario di Studio per i Vescovi nominati di recente nei Paesi che dipendono dalla Congregazione >>
Il Card. Dias: “Siete voi, Vescovi, i costruttori di questa Chiesa che ha iniziato un nuovo Millennio della sua storia” >>
Il Santo Padre ha nominato il Card. Sepe suo Inviato Speciale al Congresso Missionario Asiatico in Thailandia >>
Primo Congresso Missionario Asiatico (Thailandia 2006) >>
Palazzo "de Propaganda Fide" - 00120 - Città del Vaticano Tel. +39-06-69880115 - Fax. +39-06-69880107 - e-mail: fides@fides.va © AGENZIA FIDES