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Le grandi religioni >> Conosciamole >> Il dialogo
LA PACE È FIGLIA DEL DIALOGO

di FELIX MACHADO
Sottosegretario Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso

La Chiesa ha fatto una scelta chiara e irreversibile nell'entrare in buone relazioni con persone di altre religioni. Le ragioni di questa scelta si possono trovare sia all'interno che all'esterno della Chiesa stessa: le ragioni dell'impegno nel dialogo interreligioso non sono soltanto antropologiche e sociologiche ma innanzitutto teologiche.
Basandosi sulle linee chiare, radicate nell'insegnamento della dichiarazione Nostra Aetate del Concilio Vaticano Il, la Chiesa cattolica abbraccia il dialogo nel suo preciso significato e con diverse modalità di approccio: comunione reciproca, attitudine di mutuo rispetto e amicizia, iniziative comuni, sottomissione alla verità che tutto trascende, rispetto per la libertà di coscienza.
La Chiesa cattolica insegna che il dialogo interreligioso è parte della missione evangelizzatrice. Perciò, mentre da un lato incoraggia i cristiani ad aprirsi al dialogo con persone di altre religioni, dall'altro chiede loro di rimanere radicati senza compromessi alla loro identità essenziale. Infatti più un cristiano rimane integralmente fedele alla sua tradizione, senza compromessi in materia di fede, più il suo dialogo è autentico e fruttuoso. Diverse sfide ci si pongono davanti. Per esempio all'inizio della nostra esperienza, i documenti conciliari hanno incoraggiato un dialogo con persone di altre tradizioni religiose invitando a guardare alle religioni con occhio positivo e non come ostacoli sulla via della missione.
La missione non sostituisce il dialogo, la Chiesa non ha mai detto il contrario perché la missione rimane un comandamento di nostro Signore per tutti i battezzati. Gesù è l'unico Salvatore, questa è una rivelazione che c'è stata data. Restano dubbi e incertezze che dobbiamo sempre chiarire: da una parte non dobbiamo mai lasciare la nostre fede cristiana, mai compromettere la nostra fede, mai essere ambigui sulla rivelazione cristiana. Ma dall'altra non dobbiamo cessare di spingere la gente ad impegnarsi nel dialogo interreligioso.
Oggi la gente è più consapevole di questa realtà di dialogo. Dopo quarant'anni di esperienze e percorsi compiuti in questo senso la cultura del dialogo sta entrando nella mentalità popolare, perché la società è diventata più pluralista e il dialogo è una urgenza che non pone dubbi.
Anche l'Europa, che un tempo è stata terra a maggioranza di cristiani, ora è terra in cui convivono persone di tante altre religioni, in una società in perenne movimento e trasformazione con forti ondate migratorie. La realtà di oggi è pluralistica e la maggioranza delle persone vuole una convivenza pacifica, armoniosa, rispettosa dell'altro, che superi le tensioni che spesso derivano dall'esclusione e dalla non conoscenza reciproca.
C'è infatti anche una paura: ma chi è questo "altro"? Perché prega in maniera diversa da me? Questa paura si supera con la conoscenza della persona e di ciò in cui crede, possiamo parlare con lui, studiare il suo mondo, incontrarlo. Se non superiamo questa barriera si creano molti problemi per la convivenza nella società. Anche la stessa fede cristiana non è una fede da vivere in isolamento, ma è da condividere con tutti.
Il messaggio di Gesù è universale, se Gesù è salvatore di tutti, tutti hanno sete di lui. Soltanto dobbiamo essere capaci di annunciare il suo messaggio, la sua figura in modo che sia comprensibile a chi non lo conosce.
Se il Cristianesimo scegliesse la via dell'isolamento ci sarebbero enormi difficoltà per far accettare questo messaggio a tutti. Come risultato del dialogo interreligioso in atto, la Chiesa è consapevole che:
- ci sono elementi di grazia anche nelle altre religioni;
- il dialogo con persone di altre religioni è sempre un dialogo di salvezza anche se la persona non giunge ad una esplicita professione di fede in Gesù Cristo;
- il dialogo interreligioso è fonte di ricchezza per tutti;
- la preghiera fatta da persone di altra religione è sempre efficace poiché c'è un solo Dio;
- è necessario affermare sempre l'unità fondamentale, non evidente ma radicale della famiglia umana che la divina Parola, da cui tutto è creato e tutto esiste, ha stabilito con gli uomini e le donne del mondo.
La Chiesa incoraggia tutti i cristiani ad entrare in dialogo con altre religioni "per il fatto che ogni Chiesa locale è responsabile della totalità della sua missione. Inoltre ogni cristiano in virtù della sua fede e del Battesimo è chiamato a portare avanti per quanto può la missione della Chiesa. Le necessità reali, il ruolo particolare del popolo di Dio e i carismi individuali spingono il cristiano a collaborare in uno o l'altro aspetto della missione"
All'inizio è stata la Chiesa cattolica a fare un appello alle altre religioni, sulla spinta delle indicazioni del Concilio Vaticano Il, ma a poco a poco la pluralità del mondo ha messo in moto anche altre realtà religiose che hanno capito il valore del dialogo. E oggi ci sono iniziative e richieste che vengono dai musulmani, dagli indù, dai sikh, dai buddhisti. Recentemente un gruppo buddhista del Giappone con cui siamo già in contatto, ci ha scritto chiedendo di approfondire e chiarire il dialogo che abbiamo col mondo buddhista, con lo scopo di intraprendere iniziative comuni.
Poi ci sono alcuni gruppi musulmani che ci invitano ad incontri. Anche il capo supremo dei Sikh in India ci ha invitato ad incontrarlo durante il viaggio che faremo Mons. Fitzgerald ed io per incontrare i Vescovi indiani. Anche gli indù si sono mossi e ci hanno chiesto di partecipare ad un incontro indù-cristiano.
La pace è figlia del dialogo. Purtroppo la gente a volte vede il dialogo interreligioso come un'ambulanza: quando c'è una crisi, bisogna fare appello al dialogo interreligioso. Secondo me è sbagliato. Il dialogo nel pensiero della Chiesa è una forma di rispetto reciproco, una crescita nella mutua conoscenza. Quindi il dialogo si fa quando i tempi sono favorevoli, non dobbiamo aspettare che una guerra o una crisi, in cui i fanatici spesso strumentalizzano la religione, faccia ricordare l'importanza del dialogo.
Come ci ricorda spesso il Papa, il dialogo è una soluzione a lungo tempo, nella costruzione di una vera cultura. (a cura di M.F.D'A.)

 

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