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Martirologio della Chiesa contemporanea

Elenco di quanti impegnati nel lavoro Missionario sono stati uccisi nell’anno 2005

Come di consueto alla fine dell’anno l’Agenzia Fides pubblica l’elenco degli operatori pastorali che hanno perso la vita in modo violento nel 2005. Secondo le informazioni in nostro possesso, quest’anno sono stati uccisi 24 tra Vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e laici, quasi il doppio rispetto al 2004. Come sempre negli ultimi tempi, il conteggio non riguarda solo i missionari ad gentes in senso stretto, ma tutto il personale ecclesiastico ucciso in modo violento o che ha sacrificato la vita consapevole del rischio che correva, pur di non abbandonare il proprio impegno di testimonianza e di apostolato. Alcuni di loro sono stati trovati ore o giorni dopo il decesso, spesso vittime – almeno in apparenza - di aggressioni, rapine e furti perpetrati in contesti sociali di particolare violenza, degrado umano e povertà, che cercavano di alleviare con la loro presenza e la loro opera.

Li proponiamo come sempre al ricordo ed al suffragio di tutti per il generoso tributo dato alla crescita della Chiesa in ogni parte del mondo, al servizio della promozione umana e dell’evangelizzazione.

Riguardo ai luoghi dove nel 2005 sono state registrate il maggior numero di vittime, figura al primo posto l’America, che ha visto la morte violenta di 7 sacerdoti, 2 religiose e 2 religiosi. E’ ancora la Colombia, con 3 sacerdoti e 1 suora uccisi, la nazione dove i conflitti sociali sono più acuti e la Chiesa paga un forte tributo al suo impegno sul fronte della riconciliazione e della giustizia sociale nel nome del Vangelo. Tra le vittime di questo lungo e sanguinoso conflitto, si contano anche due sacerdoti uccisi “per errore” dai guerriglieri colombiani. Altri due sacerdoti sono stati uccisi in Messico: operavano in zone di profondo degrado, preda della violenza e crocevia di traffici illeciti. Una religiosa impegnata nella Commissione Pastorale della terra al fianco dei lavoratori dei campi, ed altri due sacerdoti hanno trovato la morte in Brasile. Due religiosi missionari, impegnati al servizio dei poveri sono stati infine uccisi dallo stesso proiettile in Giamaica, mentre si trovavano nella loro comunità di Kingston: un altro segno del clima di insicurezza e di violenza che regna persino nella capitale.

L’Africa è stata bagnata dal sangue di 1 Vescovo, 6 sacerdoti, una religiosa e un laico. Sono stati trovati uccisi nella loro abitazione, probabilmente da malviventi in cerca di facili guadagni, o eliminati deliberatamente, con ferocia sanguinaria in Kenya, Repubblica Democratica del Congo, Congo Brazzaville, Nigeria e Sudafrica. Tra loro emerge la figura del sacerdote congolese Don Francois Djikulo, ucciso selvaggiamente insieme al laico che lo accompagnava in una missione di pace, dal temibile capo ribelle Kyungu Kyungu, alias Gedeon, da cui si era recato spontaneamente per convincerlo a deporre le armi e mettere così fine al terrore cui sono soggette le popolazioni locali.

Anche il continente asiatico ha versato il suo contributo di sangue alla causa del Vangelo con 1 sacerdote ucciso in India ed 1 in Indonesia.

Da registrare anche i due sacerdoti uccisi in Europa: il primo a Bruxelles, impegnato nell’accoglienza agli immigrati e a tutti coloro che bussassero alla sua porta, ed il secondo in Russia, nei pressi di Mosca, dove stava ricostruendo la comunità parrocchiale.

Infine non si può dimenticare la lunga lista dei tanti “militi ignoti della fede” in ogni angolo del pianeta, di cui forse non si avrà mai notizia. L’Agenzia Fides è pertanto grata a tutti coloro che vorranno segnalare aggiornamenti o correzioni all’elenco di questo anno o degli anni precedenti. (S.L.) (Agenzia Fides 30/12/2005)

Il Martirologio della Chiesa per anni:

2004
2003
2002
2001
2000
1999
1998
1997
1996
1995
1994
 
  Quadro dell’Anno 2005
  Nome Nato in Istituto Martirizzato a / il
1.

P. Thomas Richard Heath

USA

Domenicano OP

13/1 – Kisumu (Kenya)

2.

Don Thomas Harsidiyono

Indonesia

Diocesano

14/1–Purworejo-Java (Indonesia)

3.

Don Jan Hermanovsky

Slovacchia

Diocesano

20/1- Brjansk-Mosca (Russia)

4.

Padre Manuel Delgado

Messico

Frati Minori OFM

6/2- Bufalo (Messico)

5.

Suor Dorothy Stang

USA

Congregazione di Notre Dame

12/2 – Anapu (Brasile)

6.

Don Mathew Uzhuthal

India

Vicario Arc. Patna

1/5 - Patna (India)

7.

Padre René de Haes

Belgio

Gesuita SJ

7/5 – Kinshasa (R.D.Congo)

8.

Don Robert De Leener

Belgio

Diocesano

4-5/5 – Bruxelles (Belgio)

9.

Sua Ecc. Mons. Luigi Locati

Italia

Vicario Apostolico di Isiolo

14/7-Isiolo (Kenya)

 

 

 

 

 

10.

Don Paulo Henrique Machado

Brasile

Diocesano

25/7-Rio de Janeiro (Brasile)

11.

Don Godwin Okwesili

Nigeria

Diocesano

2/8- Lagos (Nigeria)

12.

Don Jesus Adrian Sanchez

Colombia

Diocesano

18/8-Chaparral (Colombia)

13.

Don Vicente Rozo Bayona

Colombia

Diocesano

15/8-El Diviso (Colombia)

14.

Don Jesus Emilio Mora

Colombia

Diocesano

15/8-El Diviso (Colombia)

15.

Don Francois Djikulo

R.D.Congo

Diocesano

…/8-Mutendele (R.D.Congo)

16. Simon Kayimbi R.D.Congo Laico …/8-Mutendele (R.D.Congo)
17. Don Giuseppe Bessone Italia Fidei Donum 2/9-Blumenau (Brasile)
18. Padre Angelo Redaelli Italia Frati Minori OFM 12/9-Owando (Congo Brazz.)
19. Don Luis Velasquez Romero Messico Diocesano 25/10-Tijuana (Messico)
20. Suresh Barwa India Religioso Missionaries of the Poor (MOP) 27/10-Kingston (Giamaica)
21. Marco Candelario Lasbuna Filippine Religioso Missionaries of the Poor (MOP) 27/10-Kingston (Giamaica)
22. Suor Margarita Vásquez Sandino Colombia Suore del Buon Pastore 11/11- Medellin (Colombia)
23. Padre Philip Valayam India Salesiano SDB 25/12-Nairobi (Kenya)
24. Suor Margaret Branchen Svizzera Orsoline di Brigue 28/12-Ngqeleni(Sudafrica)

Uccisi nell’anno 2005
1 Vescovo
17 sacerdoti
2 religiosi
3 religiose
1 laico

Paesi di origine
America: 9 (2 Stati Uniti d’America, 4 Colombia, 1 Brasile, 2 Messico)
Asia: 5(1 Indonesia 1 Filippine, 3India)
Europa: 7 ( 3 Italia, 2 Belgio, 1 Slovacchia, 1 Svizzera)
Africa: 3 (1 Nigeria, 2 R.D.Congo)

Luoghi della morte
America: 11 (2 Messico, 3 Brasile, 4 Coloimbia, 2 Giamaica)
Africa: 9 (3 Kenya, 3 R.D.Congo, 1 Congo Brazza., 1 Nigeria, 1 Sudafrica)
Asia: 2(1 India, 1 Indonesia)
Europa: 2 (1 Russia, 1 Bruxelles).

Padre Thomas Richard Heath, Domenicano, originario degli Stati Uniti d’America, 85 anni, da 13 anni in Kenya dopo averne trascorsi altri 10 in Sudafrica e Lesotho, è morto il 13 gennaio 2005 in seguito alle ferite riportate durante l’aggressione di cui era stato vittima durante un tentativo di rapina nella casa religiosa di Kisumu dove risiedeva, il 4 gennaio. Predicatore e insegnante molto apprezzato, ha formato intere generazioni di sacerdoti del Kenya. Nella sua comunità era stimato come esempio di fedeltà alla vita religiosa, sempre attento ai bisogni degli altri. (vedi Fides 19/1/2005 >>)

Don Thomas Harsidiyono, indonesiano, trovato assassinato la mattina del 14 gennaio 2005 a Purworejo (Java centrale), da ignoti che si erano introdotti nella sua parrocchia, molto probabilmente con lo scopo di rubare. Il sacerdote, 50 anni, è stato trovato con profonde ferite alla testa. Le testimonianze raccolte escludono che egli avesse nemici o avesse ricevuto alcun tipo di minaccia.

Don Jan Hermanovsky, 70 anni, slovacco, ucciso il 20 gennaio 2005 da due giovani malviventi che si erano introdotti nella sua abitazione a scopo di rapina, presso la parrocchia di Brjansk (Russia). Don Jan si è sempre distinto per il suo impegno a favore dell’unità dei cristiani e per la dedizione che riservava ai poveri ed agli emarginati. Distribuiva personalmente il cibo tra i senzatetto alla stazione della sua città. Tutto quello che aveva lo dava a chi aveva più bisogno. Aveva studiato in Italia, dove era stato anche ordinato sacerdote ed aveva svolto il ministero pastorale fino al 1995, quando rientrò in patria. Nel 1998 si trasferì nella Federazione Russa dove le comunità cattoliche che si andavano ricostituendo e avevano grande necessità di sacerdoti. In un primo tempo lavorò nella parrocchia di Oriol a Mosca e quindi venne mandato nella cittadina di Brjansk con il compito di riorganizzare l’antica parrocchia. (vedi Fides 25/1/2001>>)

Don Manuel Delgado, OFM, 42 anni, è stato trovato morto il 6 febbraio 2005, dietro una segnalazione di anonimi, nei dintorni della cittadina di Bufalo, a Ciudad Jiménez, nello stato messicano di Chihuahua. Era scomparso dal 5 febbraio. Il corpo del sacerdote presentava segni di colpi inferti con oggetti contundenti e numerose ferite che fanno pensare sia stato torturato. Il sacerdote, che al momento in cui è stato ucciso indossava abiti civili, era originario di Tampico, Tamaulipas, nel nord del Paese. Era vicario del Tempio del Santo Cristo di Burgos. Gli indizi raccolti dalle autorità inducono a pensare che sia stato vittima di una rapina.

Suor Dorothy Stang, 73 anni, nata negli Stati Uniti d’America e naturalizzata brasiliana, della Congregazione di Notre Dame, è stata uccisa la mattina del 12 febbraio 2005 con sei colpi sparati a bruciapelo in una località a 40 km dal comune di Anapu, nella regione occidentale dello stato del Parà (Brasile). Da più di vent’anni la religiosa era impegnata nella Commissione Pastorale della terra (CPT), accompagnando con fermezza e passione la vita dei lavoratori dei campi, specie nella regione Transamazzonica dello Stato del Parà. A causa della sua denuncia dell’azione violenta dei “fazendeiros e grileiros”, suor Dorothy sin dal 1999 aveva ricevuto minacce di morte. Anche la settimana prima di essere uccisa, il 9 febbraio, aveva presentato una denuncia pubblica per le minacce di morte ricevute. Come riconoscimento per il suo lavoro in favore dei più poveri, aveva ricevuto nel 2004 il titolo di “cittadina di Parà” e, sempre nel 2004, gli era stato assegnato il premio “José Carlos Castro” dell’Ordine degli Avvocati del Brasile, per il suo impegno in difesa dei diritti umani. (vedi Fides 15/2/2005 >>)

Don Mathew Uzhuthal, Vicario dell’Arcidiocesi di Patna, nello stato indiano del Bihar, è deceduto il 1° maggio 2005 per le conseguenze dell’aggressione subita l’11 aprile. Padre Mathew era stato accoltellato l’11 aprile scorso nel suo ufficio parrocchiale, riportando ferite al petto è alla gola, da un giovane malvivente che più volte aveva cercato di estorcergli denaro. Ricoverato per i soccorsi di urgenza nel piccolo ospedale “Nazareth”, era stato trasferito in un struttura ospedaliera più grande a Patna, il Kurji Holy Familiy Hospital, dove gli sono state riservate cure specialistiche. Dopo 19 giorni di ricovero la sua salute è peggiorata ed il suo cuore ha cessato di battere. Padre Mathew Uzhuthal è ricordato come un valente missionario. Originario del Kerala, si era inserito alla diocesi di Patna nel 1953 ed era stato ordinato sacerdote da Paolo VI durante il Congresso Eucaristico di Mumbai nel 1964. Durante i suoi 40 anni di ministero pastorale ha servito diverse parrocchie, aiutato famiglie bisognose, insegnato Catechesi presso il Centro Catechistico diocesano. (vedi Fides 15/4/2005; 16/4/2005>> ; 7/5/2005>>)

Padre René de Haes, 72 anni, gesuita belga, è stato ucciso nella tarda serata del 7 maggio 2005 a colpi di arma da fuoco da due uomini, nel quartiere di Kimwenza, nella zona nord di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo), mentre in automobile stava rientrando nel filosofato in cui risiedeva. In Africa dal 1959, il religioso era molto noto per la sua attività di insegnante e per numerosi scritti teologici, in particolare sulla religione in Africa e sulle sette. Era molto attivo anche nel campo sociale.

Don Robert De Leener, 54 anni, nativo di Ixelles (Belgio) è stato ucciso nella notte tra il 4 ed il 5 giugno da un immigrato in attesa di permesso di soggiorno, che il sacerdote aveva ospitato precedentemente in canonica. Il sacerdote era parroco della parrocchia della “Santa Croce” a Watermael-Boitsfort (Bruxelles) ed assicurava il ministero religioso anche in altre parrocchie. L’immigrato era stato allontanato dalla canonica il giorno precedente per il suo comportamernto aggressivo, ma è ritornato dal sacerdote e lo ha pugnalato davanti agli occhi della sua anziana madre. Secondo i suoi parrocchiani, il sacerdote è rimasto vittima della sua bontà: infatti chiunque bussasse alla sua porta era sicuro di essere accolto e aiutato.

Sua Ecc. Mons. Luigi Locati, Vicario Apostolico di Isolo, nel nord est del Kenya, è stato ucciso la sera del 14 luglio 2005, davanti ad un Centro pastorale del Vicariato. Mons. Locati, 77 anni, era originario della Diocesi di Vercelli (Italia), da 40 anni prestava servizio in Kenya, dove si era recato come prete “Fidei Donum”, e si stava preparando a lasciare il suo incarico per raggiunti limiti d’età. Viveva in un ambiente molto povero e semplice, e anche quando divenne Vescovo, conservò sempre il suo stile di vita. Era conosciuto come persona retta ed onesta che ha sempre difeso la giustizia. Mons. Locati da tempo aveva ricevuto minacce alla sua vita, per questo la sera si muoveva con due guardiani. (vedi Fides 15/7/2005>> )

Don Paulo Henrique Machado, 36 anni, brasiliano, Vice-coordinatore della pastorale di Nova Iguacu, è stato ucciso il 25 luglio 2005 da un commando armato. Il corpo è stato ritrovato a bordo della sua automobile sotto un viadotto alla periferia di Rio de Janeiro, senza orologio, cellulare e portafoglio. Il movente del delitto sarebbe comunque da ricercare nell’attività del sacerdote nel campo dei diritti umani, mal sopportata dalle bande criminali locali. Era descritto come un sacerdote giovane, allegro, attivo, impegnato a dare pace e serenità ai quartieri dove operava. In particolare seguiva un gruppo di appoggio alle famiglie delle vittime del massacro avvenuto nel quartiere di Nova Iguacu, uno dei più violenti della periferia, inoltre aveva più volte denunciato i soprusi dei narcotrafficanti.

Don Godwin Okwesili, 42 anni, nigeriano, è stato ucciso il 2 agosto 2005 nella St. Dominic Catholic Chruch di Yaba, a Lagos (Nigeria). Nel pomeriggio tre giovani uomini si sono presentati alla residenza con la scusa di dover consegnare un pacco ad uno dei sacerdoti e hanno volutamente provocato una animata discussione. Quando il sacerdote è uscito dalla sua camera per rendersi conto di cosa stesse succedendo, è stato immediatamente ucciso davanti alla porta della camera.

Don Jesus Adrian Sanchez, 32 anni, sacerdote colombiano della diocesi di Espinal (Tolima), Parroco di El Limon, è stato ucciso il 18 agosto 2005 mentre stava tenendo una lezione di religione nell’Istituto Camacho Angarita, nella zona rurale di Chaparral (Tolima). Intorno alle ore 10 del mattino, un uomo armato ha fatto irruzione nell’aula ed ha costretto il sacerdote ad uscire, quindi ha sparato contro di lui uccidendolo. Il sacerdote era attivamente impegnato soprattutto nella cura pastorale dei giovani, che cercava in ogni modo di persuadere a non lasciare gli studi per unirsi alle fila dei guerriglieri e dei violenti. Il Presidente della Conferenza Episcopale Colombiana in un suo comunicato ha condannato l’atto “violento e sacrilego”, implorando la conversione degli autori dell’orrendo assassinio ed esortando il popolo colombiano a chiedere al Signore l’aiuto necessario “per superare la cultura di violenza e di morte che non rispetta la vita di quanti sono costruttori di Pace e testimoni della verità e della vita”.

Don Vicente Rozo Bayona, 50 anni, e don Jesus Emilio Mora, 65 anni, sacerdoti colombiani della diocesi di Ocaña, parroci delle uniche due parrocchie di Convencion, sono stati uccisi la mattina del 15 agosto 2005 mentre si stavano recando ad una celebrazione. I guerriglieri hanno attaccato il veicolo su cui viaggiavano i sacerdoti lungo la strada Teorema-Convencion, nella località di El Diviso (Colombia) a raffiche di mitra, uccidendo i sacerdoti e altre due persone che viaggiavano con loro, incaricate della costruzione di una caserma nella zona. I guerriglieri dell’ELN, attraverso un comunicato diffuso nei giorni seguenti, hanno ammesso la propria responsabilità nell’atto criminoso, chiedendo perdono in quanto si è trattato di un tragico “errore” dovuto al conflitto in atto nella zona. La Conferenza Episcopale Colombiana in un comunicato ha definito l’accaduto “un crimine atroce”, condannando gli autori morali e materiali “di questo atto violento e sacrilego”, che “attenta alle aspirazioni alla riconciliazione e alla pace che la Chiesa predica”.

Don Francois Djikulo, sacerdote congolese della diocesi di Manono (Repubblica democratica del Congo), nel mese di agosto si era recato per una iniziativa personale in missione di pace presso il temuto capo ribelle Kyungu Kyungu, alias Gedeon, per convincerlo a deporre le armi e mettere fine al terrore cui sono soggette le popolazioni locali. Purtroppo solo dopo qualche mese si è appreso con certezza che il sacerdote era stato assassinato selvaggiamente: prima mutilato insieme al suo collaboratore laico che lo accompagnava, Simon Kayimbi, quindi bruciati vivi a Mutendele, territorio di Pweto, a 75 km dalla parrocchia di Dubie, diocesi di Kilwa Kasenga. (vedi Fides 21/11/2005 - 23/11/2005>>)

Don Giuseppe Bessone, sacerdote fidei donum della diocesi di Pinerolo (Italia) è stato ucciso nella sua casa parrocchiale di S. Antonio a Blumenau (Brasile), dove era parroco, nella notte del 2 settembre 2005. Autore del delitto un ragazzo di 16 anni, arrestato dalla polizia, che dopo essere stato accolto in casa dal sacerdote, lo avrebbe poi colpito con un coltello, rimanendo anch’egli ferito, probabilmente nel tentativo di rapinarlo. Don Giuseppe era stato ordinato sacerdote il 25 giugno 1967. Dopo aver esercitato per alcuni anni il suo ministero nella diocesi di Pinerolo, nel 1975 era partito per il Brasile come sacerdote fidei donum, assumendo l’incarico di viceparroco nella parrocchia di Nostra Signora da Gloria in Blumenau. Divenne successivamente parroco di Nostra Signora di Fatima in Joinville e di S. Ines in Indasal e infine di S. Antonio in Blumenau. Dopo un periodo di riposo trascorso in Italia, era ripartito per il Brasile, per riprendere il suo lavoro pastorale. (vedi Fides 6/9/2005>>)

Padre Angelo Redaelli, 40 anni, della Provincia dei Frati minori della Lombardia, è stato ucciso dalla folla il 12 settembre 2005, dopo aver involontariamente investito una bambina in un villaggio a una trentina di chilometri da Owando nel centro - nord del Congo Brazzaville. P. Angelo era da due anni in missione in Congo e si era subito ben inserito nella comunità locale. Negli ultimi mesi operava soprattutto nella parrocchia di Mekua che si trova a nord di Owando e non lontano dalla zona dove sono avvenuti i tragici fatti. Egli operava soprattutto a favore dei bambini di strada, nel campo della sanità e della catechesi. È stato ucciso proprio quando si stava recando in una scuola per catechisti. (vedi Fides del 13/9/2005>>)

Don Luis Velasquez Romero, 51 anni, sacerdote messicano della diocesi di Tijuana, è stato ucciso a colpi di pistola: il suo corpo è stato trovato in una automobile presso un centro commerciale, la mattina del 25 ottobre 2005. Il sacerdote, che esercitava il ministero pastorale in una parrocchia del quartiere di Colinas di Agua Caliente di Tijuana ed era Giudice del Tribunale ecclesiastico diocesano, aveva le mani legate. Era una persona molto amabile e vicina alla gente. La città di Tijuana, alla frontiera con gli Stati Uniti, è spesso al centro di fenomeni di violenza urbana e di scontri tra bande di narcotrafficanti.

Suresh Barwa, 31 anni, e Marco Candelario Lasbuna, 22 anni, membri della congregazione religiosa di diritto diocesano Missionaries of the Poor (MOP), che si dedica all’assistenza dei poveri ed emarginati in Giamaica, India, Uganda e nelle Filippine, sono stati uccisi a Kingston (Giamaica) la sera del 27 ottobre. Si trovavano insieme ad altre persone nella cucina della casa Corpus Christi dei MOP, che si trova in pieno centro di Kingston, Giamaica. Tutti e due sono stati uccisi dalla stessa pallottola alla testa, mentre lavavano i piatti dopo una festa in casa per un altro confratello. Marco, di origine filippina, era a Kingston da 5 mesi e Suresh, di nazionalità indiana, da 2 anni.

Suor Margarita Vásquez Sandino, 87 anni, delle suore del Buon Pastore, è stata uccisa a Medellin (Colombia) mentre si trovava ad accudire un familiare infermo, l’11 novembre 2005. Un giovane che era in contatto con le suore per alcuni lavori di pittura, è entrato nell’abitazione probabilmente per rubare. C’è stata quindi una colluttazione con la religiosa a causa della quale la suora è morta. Suor Margarita guidava una Campagna natalizia per consegnare regali di Natale ai bambini rimasti feriti dalle mine antipersone.

Padre Philip Valayam, 46 anni, sacerdote Salesiano (SDB) è stato ucciso nella notte tra il 24 ed il 25 dicembre, dopo aver celebrato la Messa di Mezzanotte, mentre stava rientrando nella sua comunità “Don Bosco Youth Educational Services” di Nairobi (Kenya). Sembra che il sacerdote sia stato fermato da alcuni rapinatori che gli hanno sparato mentre tentava di reagire. Don Valayam era un sacerdote molto apprezzato e conosciuto. Nato a Koodaranhi-Calicut, India, era stato ordinato sacerdote nel 1988. Giunto nell’ispettoria Africa Est nel 1995 come missionario, era stato mandato a svolgere il suo ministero in Tanzania. Nel 2001 era stato trasferito a Nairobi in Kenya.

Suor Margaret Branchen, 74 anni, religiosa svizzera della Compagnia di Sant’Orsola di Brigue (cantone del Valais), è stata uccisa il 28 dicembre 2005 nella cittadina sudafricana di Ngqeleni, nel Capo Orientale, mentre si trovava all’interno della clinica St. Mary, in cui prestava servizio come infermiera ed ostetrica. Suor Margaret si trovava da diversi anni nel paese africano, dove le Orsoline di Brigue hanno sei comunità. Secondo le ipotesi formulate dalle autorità, la religiosa potrebbe essere stata uccisa a scopo di rapina. (vedi Fides 9/1/2006 >>)

(Agenzia Fides 9/01/2006)

Gli Operatori Pastorali uccisi negli ultimi 25 anni (1980/2005) >>

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