VEGLIA
DI PREGHIERA
Al centro del presbiterio si pone, davanti all’altare,
una grande croce, da cui scende un drappo rosso che si allarga
sul pavimento: su questo viene collocato un calice rovesciato.
PARTE PRIMA
“ Chi mangia questo pane vivrà in eterno”
( Gv 6, 58)
Canto d’ingresso: Pane del cielo
Rit. Pane del cielo
sei Tu, Gesù,
via d'amore:
Tu ci fai come Te.
No, non è rimasta fredda la terra:
Tu sei rimasto con noi
per nutrirci di Te
Pane di vita;
ed infiammare col tuo amore
tutta l'umanità.
Rit.
Si, il cielo è qui su questa terra:
Tu sei rimasto con noi
ma ci porti con Te
nella Tua casa
dove vivremo insieme a Te.
tutta l'eternità.
Rit.
No, la morte non può farci paura;
Tu sei rimasto con noi.
E chi vive di Te
vive per sempre.
Sei Dio con noi, sei Dio per noi,
Dio in mezzo a noi.
Rit.
Durante il canto entrano in processione 5 giovani con i colori
dei continenti: verde, rosso, bianco, azzurro e giallo e portano
davanti alla croce una grossa pagnotta, che reca inciso un segno
di croce e un cesto con i nomi dei missionari uccisi nel 2004.
Guida: Fratelli e sorelle carissimi, ci siamo radunati per pregare
e fare memoria dei missionari uccisi a causa del Vangelo: uomini
e donne che, come Cristo, si sono “fatti pane spezzato”
dando la vita fino al martirio. Il calice rovesciato, sotto l’altare
e la croce, ci ricorda il 25° anniversario dell’assassinio
del Vescovo di San Salvador, Mons. Oscar Romero, barbaramente
trucidato proprio mentre celebrava l’Eucaristia nella cappella
dell’ospedale, insieme con gli ammalati. Colpito a morte,
cadde proprio ai piedi del crocifisso, mescolando il vino che
stava offrendo durante l’offertorio, con il suo sangue.
Aveva scritto: “ In questo calice il vino diventa sangue,
che è il prezzo della salvezza. Possa questo sacrificio
di Cristo donarci il coraggio di offrire il nostro corpo e il
nostro sangue per la giustizia e la pace del nostro popolo”.
Presidente: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Assemblea: Amen.
P: Il Signore buono e misericordioso, che ascolta il grido del
suo servo, sia con tutti voi.
Ass. : E con il tuo spirito.
P: Contemplando la croce, ci riconosciamo peccatori e dinanzi
a Cristo Gesù che ha offerto la sua vita per noi, chiediamo
perdono per i peccati nostri e dei nostri fratelli.
Ass.: Misericordias Domini, in aeternum cantabo
1. Ti chiediamo perdono, Padre, per tutte le volte che l’Eucaristia
non è stata al centro della nostra vita e non abbiamo saputo
disporci a vivere “un martirio quotidiano”. Rit.
2. Ti chiediamo perdono, Padre, per la nostra indifferenza verso
le ingiustizie subite in ogni parte del mondo da tutti i testimoni
della fede in Cristo, con i quali non abbiamo saputo essere in
comunione fraterna. Rit.
3. Ti chiediamo perdono, Padre, per tutti quelli che “non
sanno quello che fanno” e hanno accomunato tanti nostri
fratelli al tuo Figlio nell’offerta estrema della vita.
Rit.
Ascolto della Parola di Dio
Acclamazione: Ogni mia parola
Come la pioggia e la neve scendono giù dal cielo
e non vi ritornano senza irrigare e far germogliare la terra.
Così ogni mia Parola non ritornerà a me senza operare
quanto desidero, senza aver compiuto ciò per cui l’avevo
mandata.
Ogni mia Parola; ogni mia Parola.
Dal Vangelo secondo Giovanni ( Gv 6, 48- 58)
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la
manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende
dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane
vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà
in eterno e il pane che io darò è la mia carne per
la vita del mondo". Allora i Giudei si misero a discutere
tra di loro: "Come può costui darci la sua carne da
mangiare?". Gesù disse: "In verità, in
verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell`uomo
e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia
la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò
nell`ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo
e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il
mio sangue dimora in me e io in lui. Come il Padre, che ha la
vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche
colui che mangia di me vivrà per me. Questo è il
pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri
vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno".
Breve silenzio
Risposta dell’Assemblea:
Lett. : Con te, Signore, si impara che la vita è fatta
per essere condivisa come il
pane che viene distribuito perché tutti ne possano mangiare.
Ass. : Tutti, sulla terra, hanno fame d’amore.
Lett. : Con te, Signore, si impara che Dio è entrato col
suo corpo e col suo cuore
nel regno della sofferenza per rimanere con gli uomini che non
ne possono più
sotto il peso della croce, per sostenerli con le sue braccia spalancate.
Ass. : Perché, tutti, sulla terra, hanno fame di speranza.
Lett. : Con te, Signore, si impara che un’alba di gioia
spunta ancora per noi quando
tutto sembra finito, e che Dio stesso vigila perché le
pietre della morte siano
ribaltate e spezzate per sempre.
Ass. : Perché, tutti, sulla terra, hanno fame di eternità.
Con te, Signore, si scopre il gusto della vita!
PARTE SECONDA
“ Pane spezzato per i fratelli”
Canto: Ti seguirò
Ti seguirò, ti seguirò, o Signore
e nella tua strada camminerò.
Ti seguirò nella via dell'amor
e donerò al mondo la vita.
Ti seguirò nella via del dolore
e la tua croce ci salverà.
Ti seguirò nella via della gioia
e la tua luce ci guiderà.
Si spengono alcune luci e si distribuiscono dei lumini colorati
Memoria dei missionari martiri
Guida: Facciamo memoria dei missionari martiri uccisi nel 2004
e di altri missionari martiri uccisi a causa del Vangelo nei vari
continenti. Mentre vengono letti i nomi si spezza il pane, che
viene deposto in un cesto, si accendono i lumini colorati e il
nome viene appeso alla croce.
( sottofondo musicale)
Preghiera litanica
Insieme: Sii benedetto, Signore!
- Per il tuo corpo, lasciato ai peccatori, per il tuo corpo spezzato
come un pane, il tuo corpo divino, che dà corpo al tuo
popolo, il tuo corpo divino, che fa vivo ogni uomo. Rit.
- Per il tuo corpo, avvilito e triste, , per il tuo corpo chiuso
nella notte; il tuo corpo divino, in cui i morti risorgono, il
tuo corpo divino, in cui rinasce il giorno. Rit.
- Per il tuo corpo di innocente umiliato, per il tuo corpo coronato
di spine; il tuo corpo divino,
in cui il povero è re, il tuo corpo divino, in cui l’uomo
è Dio. Rit.
- Per il tuo corpo, disteso sulla croce, per il tuo corpo divorato
dalla sete; il tuo corpo divino,
per la pace nel mondo, il tuo corpo divino, per la gioia della
terra. Rit.
- Per il tuo corpo, privato di ogni bellezza, per il tuo corpo,
ormai tutto una piaga; il tuo corpo
divino, in cui ognuno ha il suo nome, il tuo corpo divino, in
cui ogni uomo è amato. Rit.
- Per il tuo corpo, abbandonato alla terra, per il tuo corpo,
prigioniero della tomba; il tuo
corpo divino, in cui l’odio è spezzato, il tuo corpo
divino, in cui l’amore è più forte. Rit.
Testimonianza dei due missionari italiani uccisi nel
2004
* Padre Luciano Fulvi è stato ucciso la sera del 30 marzo
2004, nella missione di Layibi, nel Nord dell’Uganda. Nel
giugno 2003 aveva celebrato il suo 50° di ordinazione sacerdotale
nella sua Diocesi di Pescia ed il Vescovo Giovanni de Vivo lo
ricorda così: “Era consapevole della situazione difficile
in cui era stato chiamato a diffondere il Vangelo e a dare testimonianza
di Cristo, ma le difficoltà non gli toglievano mai il sorriso,
la serenità e l’entusiasmo per la sua missione.”
Così descriveva ad un amico la difficile situazione che
condivideva con la popolazione Ugandese:
“Qui le cose stanno peggiorando. Tutti sembrano aspettare
qualche cosa. Non c’è limite alle atrocità
alle uccisioni; siamo nelle mani di Dio.” Una situazione
drammatica nella quale Padre Luciano Fulvi riusciva a scorgere
la luce di Cristo e trovava in Esso la forza per continuare, scriveva
infatti: “Dio deve essere il Dio che permea tutta la mia
vita, 24 ore al giorno. Quando lavoriamo con gli esseri umani
e con i loro problemi ci occorre pazienza, che deve essere “Divina”
e senza limiti di tempo. Una persona trova la pace solamente in
una relazione di amore personale con la persona di Cristo.”
Nel luglio 2003, durante la sua permanenza in Italia, scriveva
“Guardiamo al futuro con gli occhi pieni di gioia . . .
la pace verrà!”. E ancora: “Questa è
la mia Africa di oggi, dove ritornerò nel prossimo settembre”.
Nella sua Africa ha trovato la morte ma il sangue versato porterà
molto frutto nel tempo.
* Il priore dei Servi di maria, della basilica di Monte Berico
a Vicenza, era amico di Padre Faustino Gazziero De Stefani, priore
della comunità dei Servi di maria di Santa Teresita a Santiago
del Cile e ucciso il 14 luglio 2004. Era dinamico, di intelligenza
volitiva, una persona con una grande formazioner religiosa e culturale.
Il suo compito principale è stato quello di formatore,
non solo dei novelli frati ma anche di molti giovani cileni. Un
uomo che parlava con lealtà, verità, che annunciav
ail vangelo con tanto entusiasmo. A margine dell’attività
legata all’insegnamento svolgeva anche un’attività
pastorale al cimitero di Santiago e alcune attività sociali,
soprattutto con gli anziani di alcuni ospizi della città.
Riflessione del Presidente
Guida: preghiamo con le parole del Card. François-Xavier
Nguyen Van Thuan.
Ass.: Hai rinunciato ai sentimenti familiari.
Hai accettato di essere incompreso,
di passare per folle.
Agli occhi del mondo, sulla croce, la tua sconfitta è stata
la più dura che esista.
Non sei venuto per abolire la Legge,
ma per portarla a compimento,
nello spirito del Vangelo.
La tua dottrina costituisce
il tesoro della rivelazione,
la più grandiosa delle rivoluzioni.
Mi hai lasciato la nuova alleanza
sigillata con il tuo sangue.
Se voglio prender parte alla tua rivoluzione,
la mia vita deve scriversi
con lettere di sangue,
come la Tua.
PARTE CONCLUSIVA
Guida: Prendiamoci per mano: uniti fra noi e, spiritualmente,
con tutti i missionari sparsi nel mondo, ci sentiamo in comunione
con la Chiesa dei martiri e insieme cantiamo la preghiera che
Gesù ci ha insegnato.
Canto: Padre Nostro
Benedizione
P: Dio Padre, che ha offerto il suo Figlio, vittima innocente,
per salvare noi, ci conceda di saper testimoniare, con la nostra
vita, l’amore che sa aiutare, servire, giungere alla croce
e rinascere a vita nuova con Cristo risorto. Egli è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
T: Amen.
P: E la benedizione di Dio onnipotente, Padre, Figlio e Spirito
Santo discenda su di voi e su voi rimanga sempre.
T: Amen.
Canto finale: Beati voi
Se un uomo vive oggi nella vera povertà,
il regno del Signore dentro lui presente è già.
Per voi che siete tristi e senza senso nella vita
C'è un Dio che può donarvi una speranza nel dolor.
Beati voi, beati voi, beati voi, beati!
Voi che lottate senza la violenza e per amor
Possederete un giorno questa terra, dice Dio.
Voi che desiderate ciò che Dio vuole per voi
Un'infinita pace regnerà dentro di voi.
Beati voi, beati voi, beati voi, beati!
E quando nel tuo cuore nasce tanta compassione
E Dio che si commuove come un bimbo dentro te.
Beati quelli che nel loro cuore sono puri
Già vedono il Signore totalmente anche quaggiù.
Beati voi, beati voi, beati voi, beati!
Beato chi diffonde pace vera intorno a sé
Il padre che è nei cieli già lo chiama "figlio
mio".
Chi soffre per amore e sa morire oggi per lui
Riceve il Regno subito e la vita eterna ha in sé.
Beati voi, beati voi, beati voi, beati!
Se poi diranno male perché siete amici suoi
Sappiate che l'han fatto già con lui prima di voi. (bis)
Siate felici. Siate felici. Siate felici. Amen!
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